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Biro® Penna a sfera inventata da L. Biró (giornalista ungherese, 1899-1985). Per antonomasia, dal marchio depositato (l'inventore la brevettò nel 1938), una penna b., una b., è qualsiasi penna dello stesso tipo, anche se di altra marca.

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Biró, László

Biró ‹bìroo›, László. - Inventore ungherese (n. in Ungheria 1899 - m. Buenos Aires 1985). Dopo aver praticato il giornalismo, appoggiato dal presidente argentino A. P. Justo iniziò a Buenos Aires la produzione industriale della penna a sfera di sua invenzione, che aveva brevettato nel 1938.

Dévai Biró, Mátyás

Dévai Biró ‹dèevåi bìroo›, Mátyás. - Riformatore ungherese (Deva 1500 circa - Debrecen 1545). Fu nel 1529 a Wittenberg e vi frequentò la casa di Lutero; tornato in patria (1531) vi predicò la riforma. Costretto a fuggire per l'invasione turca, si rifugiò presso Melantone e di lì a Basilea dove divenne calvinista. È autore di Ortographia Ungarica (1544), prima opera del genere.

La Pénna, Antonio

La Pénna, Antonio. - Classicista italiano (n. Bisaccia 1925); prof. univ. dal 1956 al 2000, docente di letteratura latina nelle univ. di Firenze e Pisa, ha insegnato anche alla Scuola Normale di Pisa (1964-93). Al centro delle sue ricerche è la storia sociale della fine del 1º sec. a. C., l'età della rivoluzione romana, cioè del passaggio dalla repubblica all'impero, e l'ideologia degli autori vissuti nell'epoca. Tra le opere: Properzio (1951); Scholia in P. Ovidii Nasonis Ibin (1959); Orazio e l'ideologia del principato (1963); Sallustio e la rivoluzione romana (2a ed

Plettro

plettro Piccola lamina di osso, tartaruga, plastica dura o metallo (detta anche penna), usata per suonare alcuni strumenti a corda (detti appunto strumenti a p.) come il mandolino, la mandola, la chitarra (specialmente acustica ed elettrica) e altri affini delle varie tradizioni etniche (come la balalaica) e, anticamente, la cetra e il liuto.

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