Bisceglie Comune della prov. di Barletta-Andria-Trani (68,5 km2 con 54.847 ab. nel 2010). Il centro sorge su un ripiano costiero dominante una piccola insenatura adattata a porto. La specializzazione delle colture (ortofrutticoli e uva da tavola) ha determinato la nascita di industrie di prima trasformazione e di preparazione degli imballaggi, e una forte espansione del commercio. Lavorazione della pietra da costruzione. Turismo balneare.
Chiamata in antico Biselli , le prime notizie risalgono alla seconda metà dell’11° sec., quando fu conquistata da Roberto il Guiscardo; durante la dominazione degli Angioini si sviluppò il commercio marittimo e la flotta mercantile e militare ebbe vari privilegi. Feudo dei Del Balzo sin dall’età angioina, dopo la congiura dei Baroni (1486-87) fu confiscata dalla corona e quindi in unione con Corato eretta in ducato per Lucrezia Borgia (➔ Biselli e Quaranta). La decadenza della città ebbe inizio con il malgoverno spagnolo e soltanto nella seconda metà del 18° sec. B. cominciò a risorgere.
BISCEGLIE (A. T., 27-28-2°). - Città della provincia di Bari, sul mare Adriatico, con 33.900 ab. (l'intero comune ne conta 38.391, accentrati nel capoluogo o sparsi nelle campagne). È costituita, come tutti i grossi centri litoranei del Barese, di un... Leggi
Barletta Comune della Puglia (147,2 km2 con 93.230 ab. nel 2007) capoluogo di provincia con Andria e Trani. È situata a 15 m.s.m. sul Mare Adriatico, a S della foce dell’Ofanto, al margine settentrionale delle Murge. Tra le coltivazioni più dif
Barletta-Andria-Trani Provincia della Puglia (sup. 1.543 km2 con 390.010 ab. nel 2007) istituita nel 2004 (ma operativa dal 2009): ne fanno parte 10 comuni, 7 della prov. di Bari e 3 di quella di Foggia. Confina a nord con la prov. di Foggia, a sud c
Troia Comune della prov. di Foggia (167,2 km2 con 7341 ab. nel 2008, detti TroiaTroiani). Il centro è posto a 439 m s.l.m., su un colle dominante il Tavoliere nel suo estremo orientale. ● Sorse quale baluardo bizantino nell’11° sec. sulle
Fracanzano ‹-z-›, Francesco. - Pittore (Monopoli 1612 - Napoli 1656 circa). Dal 1622 a Napoli, fu allievo di J. de Ribera ma alla sua formazione contribuì anche la conoscenza del naturalismo di matrice caravaggesca. Tra le sue opere certe a Napoli: S