bracciante agricolo Lavoratore della terra addetto a lavori che non richiedono speciali conoscenze tecniche (per es., raccolta dei prodotti di massa, pulizia dei terreni e seminati, movimenti di terra con strumenti manuali), e specialmente il salariato avventizio che è assunto nell’impresa agricola per il compimento di lavori stagionali (mietitura, trebbiatura) o per l’esecuzione di opere di miglioramento agrario. In certe stagioni e in certe regioni il b. viene impiegato pure nell’industria (in quella zuccheriera, nella pianura padana, in agosto e settembre). Una organica disciplina del collocamento dei lavoratori agricoli è contenuta nella l. 83/11 marzo 1970.
Erdélyi, József. - Poeta ungherese (Újbátorpuszta, Bihar, 1896 - Budapest 1978). Figlio di un bracciante agricolo, fu rappresentante di spicco della corrente poetica nazional-popolare che, sulle orme di S. Petőfi e J. Arany, diede genuina voce ai sen
Alströmer, Jonas. - Industriale svedese (Alingsås 1685 - ivi 1761). Fece della sua città un grande centro tessile e contribuì con l'attività e con gli scritti allo sviluppo dell'agricoltura (tabacco, bestiame, ecc.) e dell'industria svedesi (zuccheri
villano Nel Medioevo, chi risiedeva nella villa, la terra aperta che si contrapponeva al borgo e al castello, nella condizione di lavoratore della terra, soggetto a obblighi diversi nei confronti del ceto signorile (villanovillanatico).
colonìa Denominazione di diverse forme di gestione delle aziende agricole, accomunate dalla separazione tra la persona del proprietario della terra da quella del lavoratore (colonìa colono) e dal fatto che quest’ultimo si assume, in toto o in