Brandeburgo

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Brandeburgo (ted. Brandenburg an der Havel) Città della Germania (73.475 ab. nel 2006), nell’omonimo Land, 65 km a O di Berlino. Posta sul fiume Havel con una parte dell’abitato (Nuova Venezia) in un’isola fluviale, ha una notevole importanza storica, industriale, commerciale. 

L’antica fortezza slava di Brennabor fu conquistata nell’inverno 927-928 dall’imperatore Enrico I, che iniziò la costruzione della città; Ottone I la eresse nel 948 a sede di vescovato, soppresso dopo la distruzione di B. a opera dei Vendi nel 983, e nuovamente ristabilito nel 1153 da Alberto l’Orso, che fu margravio di B. e ne fece il centro dei suoi possessi. Nel 1539 il vescovo di B. passò al luteranesimo; durante la guerra dei Trent’anni la città subì gravi danni a opera di Tedeschi e poi di Svedesi, che la occuparono brevemente ancora nel 1675. Nel 1685 la revoca dell’editto di Nantes vi provocò l’afflusso di calvinisti francesi, che introdussero in B. l’industria tessile.

Regione di B. Dalla città di B. ha preso nome la regione storica, che ha costituito il nucleo originario dello Stato prussiano. Il territorio, parte del bassopiano germanico, conserva tuttora le tracce delle morene deposte durante l’ultima invasione glaciale in una serie di collinette (Rücken Berg, 229 m), mentre larghi e profondi solchi, percorsi dai fiumi Havel e Sprea (entrambi navigabili per lunghi tratti) sono stati scavati dalle acque di disgelo; invece sui ripiani diluviali si sono formati laghi e paludi (ora scomparse), che insieme ai boschi (Spreewald) imprimono al paesaggio la nota dominante. Il terreno, per lo più sabbioso e ciottoloso, ha scarso valore agrario, mentre la posizione centrale fa del B. una regione di transito obbligato che ha facilitato il sorgere d’industrie. 

Agli inizi dell’era cristiana l’odierno B. fu abitato da Germani, sostituiti all’epoca delle invasioni barbariche dagli Slavi. La riconquista della pianura tra Elba e Oder fu iniziata dagli imperatori della casa di Sassonia, che sottomisero le popolazioni slave, vi fondarono città e promossero la cristianizzazione e germanizzazione del paese. La lotta contro gli Slavi proseguì fino alla prima metà del 12° sec., quando l’imperatore Lotario di Suplimburgo conferì la Marca settentrionale (Nordmark) ad Alberto l’Orso, che debellò definitivamente i Vendi e fu chiamato per primo margravio di Brandeburgo. Grazie all’immigrazione di coloni tedeschi, il B. attraversò un periodo di notevole fioritura economica. All’estinzione degli Ascani, nel 1320, iniziò una lotta per il dominio del paese. L’imperatore Ludovico il Bavaro, confiscata la marca di B., nel 1323 l’assegnò al figlio Ludovico il Vecchio, ma nel 1373 l’imperatore Carlo IV costrinse l’ultimo Wittelsbach del B. a cedere il margraviato alla casa di Lussembur­go. Sigismondo, re di Germania, confe­rì nel 1415 la dignità elettorale di B. (istitui­ta con la Bolla d’Oro di Carlo IV nel 1356) e nel 1417 l’investitura del margravia­to a Federico di Hohenzollern, burgravio di Norimberga. Ciò incontrò l’opposizione dei duchi di Meclemburgo e di Pomerania, e infine anche quella di Sigismondo. Lentamente, gli Hohenzollern arrotondarono il loro dominio. Federico II (1440-70) si fece cedere dall’Ordine teutonico la Marca nuova (Neumark), Alberto Achille (1470-86) ebbe Crossen e Züllichau, Gioacchino I (1499-1535) acquistò il diritto di successione in Pomerania in caso di estinzione di quei duchi. Sotto il successore Gioacchino II (1535-71) il B. accolse la riforma luterana. Nel 1618, sotto l’elettore Giovanni Sigismondo (1608-19), con l’estinzione del ramo degli Hohenzollern di Prussia, quel ducato fu unito al Brandeburgo. Le incertezze di Giorgio Guglielmo (1619-40) durante la guerra dei Trent’anni costarono assai care al paese, che fu invaso e devastato dai belligeranti. Con l’avvento di Federico Guglielmo, il Grande Elettore (1640-88), fu posto un termine a questa politica indecisa: con lui finisce inoltre la storia vera e propria del B. e inizia quella della Prussia, nella cui politica interna però il B. godé sempre di una posizione particolare come terra d’origine della dinastia.

Land di B. Nello stato prussiano il B. for­mò dal 1816 una provincia (salvo Berlino che ebbe un ordinamento autonomo), che nel 1919, con la costituzione di Weimar, divenne Land. Questo, soppresso dal nazismo e ricostituito dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1949 entrò a far parte della Repubblica Democratica Tedesca. Con la soppressione (luglio 1952) dei Länder nella Repubblica Democratica Tedesca, il territorio del B. venne distribuito nei 3 distretti di Potsdam, Francoforte sull’Oder e Cottbus. Il Land è stato ricostituito nel 1990.

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  • Brandeburgo
    Dizionario di Storia (2010)
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  • BRANDEBURGO
    Enciclopedia dell' Arte Medievale (1992)
    (ted. Brandenburg; Brennaburg, Brandanburg, Brennanburg nei docc. medievali) Città della Germania nordorientale, situata sul fiume Havel. Insediamento di origine altomedievale, prima slavo, quindi tedesco, la città fu sede di principato e divenne, a partire dal 1157, il centro più importante della ...
  • BRANDEBURGO
    Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961)
    (VII, p. 690; App. I, p. 444). - La città, che conta 86.018 ab. (1956) appartiene al distretto di Potsdam della Rep. Dem. Tedesca, nel cui nuovo ordinamento territoriale non esiste più la prov. di Brandeburgo.
  • BRANDEBURGO
    Enciclopedia Italiana (1930)
    (ted. Brandenburg; derivato per etimologia popolare dal nome slavo Brennabor: bor "foresta"; Brambor, cioè Brandeburghesi sono chiamati tuttora i Prussiani dai Vendi; A. T., 53-54-55).- Città del Brandeburgo (provincia prussiana; capitale Potsdam), posta (31 m. sul mare) sulla Havel, che assieme con ...