Cadenza

    Enciclopedie on line
Cadenza

cadenza Formula melodico-armonica di interpunzione (c. sospesa, evitata e d’inganno) o di chiusura (c. autentica e plagale) di un brano musicale o di una sua parte.

Passaggio virtuosistico (composto dall’autore o spesso improvvisato dall’esecutore) che in alcune forme (arie, concerti per soli e orchestra ecc.) viene svolto verso la conclusione del pezzo.

Foto su Cadenza

Approfondimenti

CADENZA > Enciclopedia Italiana (1930)

CADENZA (lat. clausula; fr. cadence; sp. cadencia; ted. Kadenz; ingl. cadeiza). - In musica, come nel linguaggio, è il moto che porta ad una chiusa, quindi, nella sostanza ritmica, è il passaggio da moto a riposo. Nell'armonia le cadenze sono le form... Leggi

Argomenti correlati

Inganno

inganno In musica, cadenza d’i., quella che si risolve in armonie diverse dalla prevedibile (➔ cadenza).

Arioso

arioso Nella terminologia musicale, movimento melodico di carattere libero e rispondente a varietà di affetti, più cantante del recitativo ma non delineato nel giro compiuto e idealmente simmetrico dell’aria. Esempi illustri si trovano nelle composizioni vocali di C. Monteverdi e di J.S. Bach.

Solfeggio

solfeggio Sistema di lettura musicale consistente nel declamare i nomi delle note, il loro significato ritmico e melodico; in particolare, con riferimento ai due momenti in cui si divide l’esercizio, s. parlato, dove ci si limita a denominare la nota e darne la durata; s. cantato, dove si aggiunge anche l’intonazione. Alla parola o al canto si accompagna talvolta anche un movimento della mano che marca i tempi della battuta.Brano di musica vocale senza parole destinato a essere usato per esercizio di solfeggio.

Carillon

carillon Nome di un meccanismo, detto anche scatola armonica, scatola musicale, cassetta armonica, capace di riprodurre semplici motivi musicali. È costituito (v. fig.) da una serie di lamelle metalliche di lunghezza diversa, che terminano di fronte a un tamburo, sulla cui superficie sono opportunamente disposti tanti piccoli denti; quando il tamburo viene posto in rotazione mediante un congegno a orologeria, i denti fanno vibrare le lamelle in maniera tale da riprodurre il motivo musicale, che viene ripetuto periodicamente una volta per ogni giro di tamburo.

Invia articolo Chiudi