Cagliari Comune della Sardegna meridionale (133,5 km2 con 158.041 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e di regione; sede del governo regionale sardo.
Principale centro culturale, economico e portuale dell’isola, è situata a 6 m s.l.m. tra la laguna di Santa Gilla (a O) e lo stagno di Molentargius (a E), al centro del golfo omonimo. Il nucleo originario occupa un poggio calcareo nella zona più interna e riparata del golfo, mentre la città moderna, che si affaccia al porto, si è estesa verso E e verso NE. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’aumento demografico (peraltro cessato a partire dagli anni 1980 e in inversione di tendenza rispetto alle precedenti fasi di espansione) ha prodotto l’ampliamento dell’area urbana in più direzioni e la nascita di un’agglomerazione che comprende più centri del Comune di Cagliari. Il processo di industrializzazione, avviato alla fine degli anni 1960 ha dato risultati minori del previsto. Una parte notevole della popolazione attiva è addetta al commercio e ai trasporti, prima di tutto marittimi, dato l’attivo movimento di merci e passeggeri che si svolge nello scalo di C. e in quello vicino, petrolifero, di Porto Foxi. Il porto svolge nell’ambito del Mediterraneo una considerevole funzione: sia in relazione al controllo dei traffici sulla rotta fra l’Africa settentrionale, l’Europa e gli Stati Uniti, sia come scalo per i movimenti di container fra i paesi mediterranei e la Cina (a partire dagli anni 1990). La città ha nell’isola un largo primato anche per quanto riguarda i traffici ferroviari, automobilistici e aerei, questi ultimi facenti capo all’aeroporto di Elmas.
Il primo nucleo urbano di C., di fondazione fenicia, risale almeno al 6° sec. a.C. La città fiorì specialmente con l’occupazione romana dal 238 a.C. Dall’età di Cesare fu sede del pretore di Sardegna e Corsica e all’inizio dell’età imperiale divenne municipio di cittadini romani dove si fondevano elementi indigeni sardi e punici. Sede vescovile nel 4° sec. e centro importante di cultura ecclesiastica nella prima metà del 5° sec., offrì asilo ai vescovi africani esiliati dai Vandali. Questi l’occuparono nel 454 ma Giustiniano la riconquistò nel 534. Fu poi contesa ai Bizantini dai Goti e dai Saraceni, che la ridussero quasi in rovina. Pur restando capitale dell’isola, l’antica prosperità scomparve dopo il 7° sec. e fino all’arrivo dei Pisani che vi costruirono un castello nel 13° sec. e vi mantennero il loro dominio anche dopo la sconfitta navale (1284). L’assedio del 1326 li costrinse a cederla ai Catalani che le diedero fisionomia di città spagnola per lingua, arte e costituzione politica. Come sede del parlamento sardo, dal 1355 esercitò funzioni accentratrici nella vita isolana. Carlo V la fortificò contro gli assalti turchi nel 16° sec.; dal 1718 fu dei Savoia, che vi risiedettero durante l’esilio dopo la conquista francese del Piemonte, fino al 1815. Divenuta, fra il 1924 e il 1943, importante base di sommergibili, durante la Seconda guerra mondiale fu duramente bombardata (specie nel 1943).
Dell’antica civiltà punica restano necropoli (Bonaria e S. Avendrace) e cisterne, mentre di età romana sono anfiteatro, resti delle terme e tombe. L’aspetto medievale, compromesso dalle distruzioni operate da Vandali e Saraceni (resta l’importante basilica di S. Saturno, 5°-6° sec. e 11°-12°), è caratterizzato dall’influenza pisana (cattedrale, sec. 13°, fortificazioni e Castello). Scarsi furono i contatti con il Rinascimen;to italiano (S. Agostino). Nel duomo, 17° sec. (facciata del 1933 in stile romanico-pisano), è il pulpito di Guglielmo, 12° sec., già nel duomo di Pisa. Il seminario, l’università e l’annessa biblioteca furono eretti dai Savoia nella seconda metà del 18° secolo.
Istituzioni culturali: Museo archeologico, Pinacoteca, Museo del tesoro di S. Eulalia, Raccolta cere anatomiche Clemente Susini e Museo d’arte siamese Stefano Cardu.
Situato fra i Capi Pula (a O) e Carbonara (a E), ha un’apertura di 50 km, e una profondità di 30 m. È detto anche Golfo degli Angeli e corrisponde all’antico Calaritanus sinus.
Provincia di C.(4570 km2 con 555.679 ab. nel 2008). È divisa in 71 comuni. È formata da due aree montuose, divise diagonalmente dalla depressione del Campidano di Cagliari. Vi rientrano i corsi inferiori dei fiumi Flumendosa e Mannu. Il Campidano costituisce la parte più fertile della Sardegna (cereali, ortaggi), accanto ad altre zone (Trexenta, basso Flumendosa) rese fertili attraverso opere di bonifica. Il settore primario è tuttavia in crisi, sebbene le produzioni dell’allevamento e della pesca abbiano ancora una certa consistenza. La regione montuosa sud-occidentale ha risorse di minerali metalliferi (piombo, zinco, argento) anche se ormai in fase di abbandono per gli elevati costi di estrazione. Lungo la costa hanno notevole importanza le saline (Cagliari) e la pesca del tonno. L’apparato industriale, con il declino dell'industria mineraria, è concentrato intorno ai settori della petrolchimica e della metalmeccanica, oltre che alle tradizionali attività dell’industria alimentare (casearia) e tessile. Rilevante è l'apporto del turismo, prevalentemente balneare, lungo tutta la costa. I principali centri turistici sono Pula, all'estremità occidentale del Golfo di C., Muravera e Villasimius, sulla costa orientale.
CAGLIARI (v. vol. II, p. 255). - Testimonianze di vita sono documentate a partire dal Neolitico Antico e si concentrano soprattutto intorno al Capo S. Elia (Grotta di S. Elia: Neolitico Antico, Bronzo Antico, Nuragico; domus de janas di S. Bartolomeo... Leggi
CAGLIARI (Carales o Karales, meno frequente Caralis al sing., da un etimo punico). - Antica città della Sardegna.È nominata da numerosi scrittori di lingua greca, come per esempio Pausania (x, 17, 9) - che la dice fondata dai Cartaginesi - e di lingu... Leggi
CAGLIARI (A. T., 27-28-29). - Città principale della Sardegna e capoluogo della provincia omonima. Sorge sulla costa meridionale dell'isola, in fondo all'ampio Golfo degli Angeli, dove alcune colline calcaree (Cast. di S. Michele, 120 m.) sporgono su... Leggi
CAGLIARI (VIII, p. 268). - Nel 1937 è stato aggregato a Cagliari il comune di Elmas. La popolazione è salita a 112.342 ab., distribuita su una superficie di kmq. 155.In conseguenza dei lavori in corso, l'estensione primitiva del porto di Cagliari è s... Leggi
Carbonia Città della Sardegna (30.126 ab. nel 2007), capoluogo, insieme alla città di Iglesias, della prov. di Carbonia-Iglesias (istituita nel 2001), situata nel Sulcis, a 68 km da Cagliari. Creata ex novo (1938) per lo sfruttamento del bacino carbo
Carloforte Comune della prov. di Carbonia-Iglesias (50,2 km2 con 6469 ab. nel 2008), unico centro dell’Isola di San Pietro (➔).● Sorse nel 1737, quando vi immigrò un gruppo di Genovesi provenienti dall’isola tunisina di Tabarqa di
Sarcidano Regione della Sardegna centrale, compresa tra le colline mioceniche della Trexenta e della Marmilla da un lato e i rilievi della Barbagia dall’altro, da cui la divide il corso del Flumendosa. Per la maggior parte è costituita da calcari giu
Iglesias Comune della Sardegna (207,6 km2 con 27.682 ab. nel 2008), capoluogo con Carbonia della provincia di Carbonia-Iglesias (➔ Carbonia). Si trova a 10 km dalla costa occidentale della Sardegna e a 200 m s.l.m. Industrie estrattive (piombo, zinc