Camposampiero Comune della prov. di Padova (21,1 km2 con 11.634 ab. nel 2007).
Dal castello di C. prese il nome la famiglia guelfa della marca Trevigiana che lo acquistò con Tisone Novello I , console a Padova nel 1108. I possessi della famiglia si trovavano tra i territori di Treviso e Padova, per cui i C. sostennero la lotta di questi Comuni contro le potenti famiglie dei da Romano, dei Carraresi e degli Scaligeri che osteggiavano la loro autonomia. I C. raggiunsero il massimo splendore con Tisone (m. Padova 1312) che, capo della parte guelfa a Treviso, si alleò agli Estensi e contrastò a Cangrande della Scala il dominio di Padova. Con l’estendersi del dominio veneziano sulla terraferma, il prestigio della famiglia si affievolì. Nel 1423 i C. entrarono a far parte della nobiltà padovana, mantenendo il loro lustro con le ricchezze e l’esercizio delle lettere e delle arti.
CAMPOSAMPIERO (A. T., 24-25-26). - Grosso centro della provincia di Padova, a 24 m. s. m., sorto non molto lungi da dove s'incrociavano la via Aurelia e il decumanus di una grande colonia militare. È ora luogo di diramazione ferroviaria delle linee c... Leggi
Camposampièro. - Famiglia della Marca Trevigiana: in auge forse già nel sec. 10º, ebbe il nome dal castello di C., del quale entrò in possesso con Tisone Novello I, console a Padova nel 1108. Per i suoi possessi, posti tra i territorî di Treviso e di
Romano, da. - Famiglia feudale della Marca Trevigiana la cui fortuna incominciò con Ecelo, cavaliere francone, che ebbe (1026-36) in feudo da Corrado II i castelli di Onara (Padova) e di Romano (Vicenza). Assunse il predicato da R. dopo la distruzion
Camino, da. - Famiglia della Marca Trevigiana, d'origine longobarda, forse di stirpe comune con i Collalto, menzionata dai primi del 12º sec.; aveva feudi, ottenuti per investiture imperiali o vescovili o per eredità, nei comitati di Ceneda, di Bellu
Camposampièro, Tisone. - Nobile feudatario trevigiano (m. Padova 1312), già vincitore dei da Romano, capeggiò a Treviso la parte guelfa contribuendo con Gherardo da Camino alla sua vittoria (1283). Fu podestà di Treviso nel 1286, di Ferrara nel 1288.