Fèa, Carlo

Fèa, Carlo

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Fèa, Carlo. - Archeologo (Pigna, Ventimiglia, 1753 - Roma 1836). Sacerdote, studiò diritto civile e canonico alla Sapienza, ma si dedicò di preferenza agli studî di archeologia. Fu commissario delle Antichità di Roma (1801). Diresse in Roma numerosi scavi (per es., nel Foro Romano) di cui pubblicò le relazioni, e compì indagini su monumenti (il Pantheon) e località antiche (Ostia, Porto); scrisse su argomenti di epigrafia e di topografia romana, curò una ristampa della Storia dell'arte nell'antichità di J. J. Winckelmann, aggiungendovi una dissertazione sulle rovine di Roma.

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Altri risultati per Fèa, Carlo

  • FEA, Carlo
    Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 45 (1995)
    Figlio di Giuseppe e di Margherita Guarini, nacque a Pigna, allora nella contea di Nizza (oggi in prov. di Imperia), il 4 giugno 1753 (la data esatta è in d'Ossat, che pubblica il certificato di battesimo, contenente anche le altre generalità e il nome dei padrini, i marchesi di Dolceacqua Carlo e Lucrezia ...
  • FEA, Carlo
    Enciclopedia Italiana (1932)
    Archeologo, nato a Pigna presso Oneglia il 4 giugno 1753, morto a Roma il 17 marzo 1836. Recatosi a Roma giovinetto, studiò diritto civile e canonico alla Sapienza e fu ordinato sacerdote. Presto però abbandonò l'esercizio dell'avvocatura, e si diede agli studî di archeologia, scrivendo una dissertazione ...