Ceuta

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Ceuta Città e porto della costa del Marocco settentrionale (19 km2, 76.603. ab. nel 2007), sulla penisoletta che chiude a S l’imbocco orientale dello Stretto di Gibilterra. Con Melilla e le piccole isole Peñón de Vélez de la Gomera, Peñón de Alhucemas e il gruppo delle Chafarinas, faceva parte del Marocco spagnolo (➔ Sahara Occidentale); ora è di sovranità spagnola e dipende amministrativamente da Cadice. Nel 2002 il Marocco ne ha formalmente richiesto alla Spagna la restituzione. Centro delle comunicazioni tra il Marocco mediterraneo e la Spagna, notevole attività peschereccia. 

Sorse come castello fortificato dell’Africa romana, negli ultimi secoli dell’Impero d’Occidente, e fu ricostruita nel 6° sec. da Giustiniano. Nell’8° sec. se ne impadronirono gli Arabi, dando al castello e all’abitato il nome di Sabta. Per la posizione di fronte alla penisola iberica fu a lungo disputata tra gli Stati musulmani di Marocco e Spagna, finché se ne impossessarono i Portoghesi nel 1415 e gli Spagnoli nel 1580. Dal 1694 al 1727 fu assediata dal sultano del Marocco. Gli Spagnoli fecero di C. la base della loro penetrazione nella regione marocchina.

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Altri risultati per Ceuta

  • Ceuta
    Enciclopedia Dantesca (1970)
    Città e porto del Marocco settentrionale, posta sulla penisola che fronteggia Gibilterra. Fu castello fortificato dei Romani, con il nome di ‛ Septem fratres '; nel secolo VIII fu conquistata dagli Arabi che le imposero il nome di Sabta ', derivato, attraverso il bizantino, da quello romano. Come Setta ...
  • CEUTA
    Enciclopedia Italiana (1931)
    (A. T., 43). - Città del Marocco settentrionale sul Mediterraneo, in territorio oggi appartenente alla Spagna; è uno, anzi il principale, dei cosiddetti presidios marocchini. È costruita su uno stretto istmo che collega con il continente la penisola dello stesso nome e si dispone ad anfiteatro nel fondo ...