Villaverde ‹bil'abℎèrdℎe›, Cirilo

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Villaverdebil'abèrde›, Cirilo. - Uomo politico e romanziere cubano (Pinar del Río, Cuba, 1812 - New York 1894); si batté per l'indipendenza cubana, subendo persecuzioni e prigionia: si rifugiò infine negli Stati Uniti. Dei suoi numerosi romanzi si ricordano: Cecilia Valdés, la Loma del ángel (2 parti, 1839 e 1882); La cruz negra (1839); Teresa (1839); El ciego y el perro (1842); La tejedora de sombreros de Yarci (1843); Dos amores (1858); El penitente (1889).

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Padilla ‹padℎìl´a›, Heberto

Padilla ‹padℎìl´a›, Heberto. - Scrittore cubano (Pinar del Río 1932 - Auburn, Alabama, 2000). La sua poesia rispecchiò l'evoluzione da sostenitore della rivoluzione a voce critica del regime: Las rosas audaces (1948); El justo tiempo humano (1962); F

Zenea ‹tℎenéa›, Juan Clemente

Zenea ‹tℎenéa›, Juan Clemente. - Patriota e poeta cubano (Bayamo 1822 - La Cabaña, Avana, 1871). Cospiratore per l'indipendenza cubana, venne condannato a morte nel 1843, ma fu amnistiato. Dopo aver diviso la sua attività tra il giornalismo, la lette

Flores, Cirilo

Flores, Cirilo. - Uomo politico del Guatemala (Quezaltenango 1779 - ivi 1826). Energico, quale presidente dell'Assemblea costituente (dal 1824), contro le continue rivolte che travagliavano il Guatemala, fu eletto nel settembre 1826 presidente della

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