clero Complesso delle persone che appartengono all’ordine sacerdotale di una religione o di una Chiesa. In base all’ordinamento canonico (can. 232-239 e art. 4 del Nuovo concordato), fanno parte del c. cattolico diaconi, presbiteri e vescovi, ossia quei fedeli che hanno ricevuto il sacramento dell’ordine sacro, in almeno uno dei suoi tre gradi (chierici o ministri sacri o ministri ordinati ). Costoro godono, nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano e in virtù di varie norme speciali, pattizie e non, di un particolare status che si obiettiva in esenzioni (per es., fino al 2005 dal servizio di leva obbligatorio), incapacità o incompatibilità (per es., con l’ufficio di giudice popolare) e capacità speciali (art. 609 c.c.).
Religione o (istituto)
Società ecclesiastica, eretta, approvata e organizzata per la professione dello stato religioso, i cui membri in maggior parte, o almeno in buona parte (cioè l’elemento direttivo), sono sacerdoti.
CLERO. - Delle due grandi classi in cui si dividono i membri del corpo della Chiesa, si designa col nome di clero quella a cui è demandato l'ufficio di santificare e governare spiritualmente i fedeli. Il nome deriva dal greco ¿¿¿¿¿¿ "sorte", signific... Leggi
clero Il complesso delle persone che appartengono all’ordine sacerdotale cristiano. Il termine può indicare anche la totalità degli ecclesiastici. Il termine greco kleros («sorte, parte ottenuta in sorte» quindi anche «porzione di eredità») fu usato... Leggi
veste Nella religione, la vestev. ecclesiastica, come distintivo permanente e non soltanto liturgico della professione sacerdotale, si trova nelle religioni cosiddette primitive e in quelle misteriche, non in quelle nazionali o civiche dell’an
costituzionale, diritto Parte dell'ordinamento giuridico che ha per oggetto la forma di governo, il funzionamento degli organi supremi dello Stato e i rapporti relativi alle posizioni dei cittadini e di tutti i soggetti sottoposti all'ordinamento giu
Diritto internazionale privato L’insieme delle regole e dei principi volti a disciplinare i rapporti giuridici tra privati che presentano elementi di estraneità rispetto a un determinato ordinamento statale, mediante rinvio all’ordinament
secolarizzazione Termine entrato nel linguaggio giuridico durante le trattative per la pace di Vestfalia (1648), allo scopo di indicare il passaggio di beni e territori dalla Chiesa a possessori civili, e adottato in seguito dal diritto canonico per