Clòdio Albino (lat. Decimus Clodius Albinus; come imp. Imp. Caes. D. Clodius Septimius Albinus Aug.). -
Èprio Marcèllo, Tito Clodio (lat. T. Clodius Eprius Marcellus). - Magistrato romano: governatore della Licia (53-56 d. C.), console suffetto dopo il 59 e nel 74, proconsole di Asia (70-73), delatore e accusatore, tra gli altri, di Trasea Peto (66). S
Macro, Lucio Clodio (lat. L. Clodius Macer). - Comandante romano (sec. 1º d. C.). Legato in Africa della III legione Augusta sotto Nerone, instaurò (68 d. C.) un movimento di secessione nella provincia, dichiarandosi rappresentante del senato e tenta
Sèrvio Clòdio (lat. Servius Clodius). - Cavaliere romano (sec. 1º a. C.), genero del grammatico Lucio Elio Stilone; grammatico egli stesso, si era appropriata la paternità di un libro del suocero, non ancora pubblicato. Pare, da Varrone, che egli ave
Clòdio Pulcro, Publio (lat. P. Clodius Pulcher). - Figlio di Appio Claudio Pulcro (il console del 79 a. C.) e fratello di Clodia; pare che fosse il primo della gente Claudia a farsi chiamare, con la forma plebea del nome, Clodius. Combatté nella guer