Comunicazioni di massa

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comunicazióni di massa (ingl. mass media) Insieme dei mezzi per diffondere e divulgare messaggi di diverso valore a un pubblico anonimo, indifferenziato e disperso; anche le tecniche con le quali gruppi specializzati elaborano e diffondono informazioni, messaggi, segni e simboli, nonché le informazioni, i messaggi, i segni e i simboli stessi. Le c. di m. utilizzano modi e tecniche di trasmissione di natura diversa (scrittura, televisione, sistemi elettronici, radio, cinema, dischi, stampa). La sociologia delle c. di m. studia chi controlla l'emissione (emittente), la struttura e la finalità del messaggio, le vie della trasmissione, il pubblico cui il messaggio è destinato e gli effetti sperati e ottenuti.

comunicazioni di massa - approfondimentodi Margherita Zizi

Mass media è un termine collettivo usato per indicare svariate tecnologie sviluppate in forme istituzionali per la produzione, la diffusione e lo scambio di messaggi o informazioni su vasta scala.

Caratteristiche salienti dei mass media sono la possibilità di raggiungere rapidamente o simultaneamente un grandissimo numero di individui in località diverse, una forma altamente organizzata di produzione della comunicazione e il carattere in linea di principio accessibile a tutti dei messaggi.

Le comunicazioni di massa sono diventate un'industria di primaria importanza e un servizio pubblico, e hanno finito per assolvere molte funzioni nella vita delle società e degli individui. CaratteristicheA differenza della comunicazione 'interpersonale', che comporta lo scambio bidirezionale di messaggi tra due o più persone, e della comunicazione 'uno-molti', in cui un individuo indirizza un messaggio a un gruppo definito di persone, nelle comunicazioni 'di massa' un unico messaggio raggiunge, grazie all'uso di particolari tecnologie, una 'massa' di persone, cioè un gran numero di individui che non si conoscono fra loro, non sono organizzati, sono separati fisicamente l'uno dall'altro e sono accomunati solo dal fatto di prestare attenzione a uno stesso oggetto d'interesse o d'attrazione, reso disponibile a ciascuno di essi simultaneamente. La comparsa di Internet alla fine degli anni Novanta ha segnato la nascita di un modello di comunicazione interattiva del tipo 'molti-a-molti': chiunque abbia accesso a Internet può infatti comunicare virtualmente con tutti gli utilizzatori della rete. TipologieLa stampa, il cinema, la radio, la televisione, i media per la produzione, la registrazione e la riemissione di immagini e quelli telematici basati sul computer sono i principali mezzi di comunicazione di massa sviluppatisi dalla fine dell'Ottocento a oggi. Ad aprire la strada fu il libro stampato, comparso alla metà del Quattrocento, che ampliò la diffusione della cultura, introdusse nuove idee ed ebbe un ruolo chiave nel Rinascimento, nella Riforma e, più tardi, nell'Illuminismo. Il giornale nacque nel Seicento come mezzo di comunicazione destinato alla classe borghese urbana. Per le sue caratteristiche e le sue funzioni, il giornale contribuì a promuovere la democrazia e il cambiamento sociale. Il cinema, apparso alla fine dell'Ottocento, fu all'inizio un mezzo di intrattenimento popolare, ma è stato anche usato come mezzo di propaganda, come strumento di educazione e come forma d'arte. La radio e la televisione hanno acquistato sin dagli anni Trenta del Novecento particolare importanza per la loro capacità di diffusione e per la molteplicità delle loro funzioni. Grazie alla loro forma audiovisiva i messaggi radiotelevisivi possono superare barriere di istruzione, di cultura, di classe e di alfabetizzazione, mentre le tecniche di trasmissione consentono loro di attraversare grandi distanze e frontiere nazionali. Alla fine del Novecento, infine, l'incontro di informatica e telematica ha trasformato il computer in un terminale di comunicazione e ha dato avvio alla 'rivoluzione di Internet', che ha permesso un processo di comunicazione di tipo interattivo e di dimensioni globali. Funzioni ed effetti socialiUna delle principali funzioni sociali dei mezzi di comunicazione di massa è quella di fornire informazioni riguardanti fatti e situazioni che si verificano nella società e nel mondo. Gran parte delle nostre conoscenze provengono oggi dalla comunicazione di massa almeno tanto quanto dall'esperienza personale. Tali conoscenze riguardano parti remote del mondo, ma anche il funzionamento interno di istituzioni alle quali non abbiamo accesso, gruppi o individui non appartenenti alla nostra società, esperienze di vita che non abbiamo fatto. Oltre all'informazione, sotto forma di 'notizie', i media generalmente forniscono schemi di riferimento interpretativi, offrendo di solito una scelta di valori e opinioni, per lo più quelli in linea con i valori e gli interessi prevalenti. I media contribuiscono a instaurare un 'clima d'opinione' dominante, e con il peso della loro attenzione (selettiva) indicano quali siano le questioni e i problemi chiave del momento. Ai mezzi di comunicazione di massa, e in particolare alla televisione, è stata spesso imputata la produzione della cd. 'cultura di massa', caratterizzata da contenuti superficiali ed effimeri, dal divertimento come obiettivo prevalente, dalla commercializzazione, dalla standardizzazione e dalla mancanza di originalità. Per quanto riguarda gli effetti sociali, i media possono avere una funzione di unificazione e di integrazione sociale, in quanto forniscono oggetti di attenzione, cultura e informazioni simili a un gran numero di individui altrimenti separati. I mezzi di comunicazione di massa, tuttavia, possono anche stimolare una tendenza alla frammentazione, incrementando mobilità e cambiamento, e con essi sia il declino delle credenze e di quei valori del passato che hanno tenuto assieme la società, sia una riduzione dei contatti sociali personali.Il problema del controlloPer quanto riguarda il potere e il controllo dei media esistono due modelli interpretativi contrastanti: il primo evidenzia il dominio da parte dell'autorità centrale, o di una classe egemone, che controlla i 'sistemi di messaggio' che giungono in ogni casa; il secondo riconosce ai mezzi di comunicazione di massa la capacità di offrire una risposta differenziata e varia alle domande e ai desideri di un pubblico anch'esso differenziato.

Nuove prospettive e nuovi problemi pone infine lo sviluppo di Internet e delle comunicazioni in rete, che offre la possibilità di accedere direttamente alle informazioni aggirando gli intermediari istituzionali che le hanno da sempre controllate. La funzione di verifica e di filtro delle informazioni passa ai fruitori stessi, che non sempre però possiedono gli strumenti necessari per assolverla adeguatamente.

 

 

 

Approfondimenti

Comunicazioni di massa > Enciclopedia del Novecento (1975)

di Wilbur SchrammComunicazioni di massasommario: 1. L'era dei media elettronici. 2. Evoluzione storica dei media. 3. I media e il processo della ccmunicazione. 4. Il sistema dei mezzi di comunicazione di massa. 5. Effetti dei diversi media. 6. Le fun... Leggi

Comunicazione > Enciclopedia del Novecento III Supplemento (2004)

Comunicazionesommario: 1. Lo sviluppo dei sistemi di comunicazione e i media come apparato sociale. 2. La neo-televisione e il declino della comunicazione di massa tradizionale. 3. I media elettronici come estensione del sensorio collettivo e le comu... Leggi

Comunicazioni di massa > Enciclopedia delle Scienze Sociali (1992)

COMUNICAZIONI DI MASSA Sociologia di Denis McQuail sommario: 1. Introduzione. 2. I mezzi di comunicazione di massa come istituzione. 3. Il processo della comunicazione di massa e i concetti collegati: a) la comunicazione di massa; b) la massa; c) la ... Leggi

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