conestabile Titolo di ufficiali di corte bizantini, capi delle scuderie regali e, in Occidente, titolo di ufficiali franchi con analogo ufficio. Con i Carolingi il c. fu un capo militare, con i Capetingi un grande ufficiale della Corona. Nel 12° sec. sostituì il siniscalco nelle attribuzioni militari; dal 14° al 17° sec., esercitò la propria giurisdizione sui militari e su tutto quanto si riferiva alla guerra in materia civile e penale. Il titolo riapparve in Francia, con Napoleone I che creò il fratello Luigi gran c. ; in Inghilterra, dopo la conquista normanna, il nome e il titolo si riferirono a ogni alto comando militare. Sempre in Inghilterra, fino al 1869 (anno in cui il High Constables Act abolì la carica), c. fu un ufficiale militare con incarichi di polizia nelle contee.
CONESTABILE della staffa, Gian Carlo. - Archeologo, nato a Perugia il 2 gennaio 1824, morto il 21 luglio 1877. La scoperta della tomba dei Volumnii (1838), la lettura dell'opera di K.O. Müller sugli Etruschi, e più l'insegnamento e l'esempio di G. B.... Leggi
maresciallo Grado della gerarchia militare dei sottufficiali. Nell’esercito italiano a esso corrisponde organicamente il comando di un plotone o particolari mansioni d’ufficio; vi sono tre gradi di m.: maresciallom. ordinario, maresciall
arcicancelliere (ted. Erzkanzler) Capo della cancelleria degli imperatori carolingi. In Germania, tale ufficio fu attribuito ai tre elettori ecclesiastici, arcivescovi di Magonza, Treviri e Colonia, rispettivamente a. per Germania, Borgogna e Italia
Guglièlmo IV duca d'Aquitania e conte d'Alvernia, detto Fierobraccio (fr. Fier à bras). - Figlio (935-994) di Guglielmo III e di una principessa normanna, successe al padre quando costui si ritirò a vita monastica. Travolto nelle lotte tra i Capeting
Justiciar Titolo attribuito, nell’Inghilterra normanna e del primo periodo angioino, agli ufficiali della Corona e in particolare ai giudici che presiedevano le corti regie delle contee o quelle feudali. Dal regno di Enrico II (1154-89) fu det