Confetto

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confetto Prodotto che si ottiene rivestendo con strati di zucchero, miscelato o non a essenze e a sostanze coloranti innocue, un nucleo centrale di mandorle, nocciole, frutta, o di liquori e creme di liquori. Gli strati di zucchero sono sovrapposti al nucleo per successive bagnature, effettuate in bassine (caldaie preferibilmente in rame o acciaio, in continua rotazione) non troppo riscaldate. I c. sono utilizzati di solito per festeggiare particolari ricorrenze (nascite, matrimoni, lauree ecc.). L’eventuale colorazione esterna, in genere, corrisponde a una determinata celebrazione. 

Le prime fabbriche di c. sono documentate nel 15° sec. a Sulmona (L’Aquila), dove questo tipo di industria è ancora oggi molto fiorente.

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Cioccolato

cioccolato Prodotto dolciario costituito da cacao e saccarosio, con aggiunta di burro di cacao e di aromi naturali (prevalentemente vaniglina). La produzione del c. prevede una preliminare mondatura seguita da dosatura di vari tipi di cacao per ottenere la miscela adatta. I semi di cacao vengono poi torrefatti, privati della buccia e del germe e macinati fino a ottenere una pasta finissima che si presenta liquida per effetto della fusione del burro di cacao presente nei semi

Essenziali, oli

essenziali, oli Sostanze odorose (dette anche oli eterei od oli volatili o essenze) ricavate da organismi vegetali o da secrezioni di piante o, in piccolo numero, anche da secrezioni animali. Gli oli e. a 15 °C sono quasi tutti liquidi; raffreddandoli si ha la separazione di una parte solida. All’aria si ossidano resinificandosi e lasciano precipitare sostanze solide. Solubili nell’alcol, nell’etere e in genere nei solventi organici, lo sono invece poco nell’acqua; essi stessi funzionano da solventi per le resine, le cere ecc. Sono infiammabili

Glicerina

glicerina Alcol alifatico trivalente, di formula CH2OHCHOHCH2OH, diffuso in natura poiché entra nella costituzione di tutti i grassi e gli oli. Si forma inoltre in piccola quantità nella fermentazione alcolica degli zuccheri ed è perciò presente nelle bevande alcoliche di fermentazione non distillate

Cosmetici

cosmetici Prodotti destinati a essere applicati sul corpo allo scopo di igiene, profumazione, protezione, modificazione dell’aspetto estetico. La normativa stabilisce che i c., non essendo medicamenti, non possono vantare nella presentazione e nella pubblicità alcuna attività terapeutica. 1. Cenni storici1.1 In OrienteL’uso dei c. era diffuso presso quasi tutti i popoli delle antiche civiltà orientali, favorito dal fatto che in Oriente crescevano la maggior parte degli ingredienti vegetali e minerali adoperati per l’igiene del corpo, come oli, profumi, tinture

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