Consulta di Stato Istituzione creata a Roma da papa Pio IX nel 1847; era una piccola assemblea formata di uomini eminenti, incaricati di studiare le innovazioni da apportare alla cosa pubblica. Nell’agosto furono nominati i 24 consultori, tutti laici, meno il presidente (il cardinale G. Antonelli), il vicepresidente e il consultore B. Pacca. La C. ebbe vita breve; nonostante ciò essa giovò alle riforme, incoraggiando il liberismo, sostenendo la fine dei privilegi e dei monopoli, compilando la legge sui municipi, occupandosi di armamenti e di ferrovie.
consulta Denominazione, soprattutto in passato, di alcuni organi collegiali della pubblica amministrazione, derivante dalla natura esclusivamente consultiva delle loro attribuzioni. consulta C. nazionale Assemblea istituita con d. legisl. lgt. d
Pasolini ‹-ʃ-›, Giuseppe. - Uomo politico (Ravenna 1815 - ivi 1876). Amico di Pio IX, fece parte della Consulta di stato (1847), e fu nominato (1848) ministro del Commercio, agricoltura e belle arti. Avvenuta la restaurazione dell'assolutismo pontifi
Bruschi, Domenico. - Pittore (Perugia 1840 - Roma 1910). Eseguì molte decorazioni a fresco in chiese e palazzi di Roma e dell'Umbria (Perugia: S. Domenico, Palazzo del Governo, duomo; Roma: SS. Apostoli, Quirinale, Consulta). Dal 1862 al 1868 lavorò
Del Frate, Domenico. - Pittore (Lucca 1765 - Roma 1821). Lavorò dapprima a Firenze e a Roma (affreschi nel palazzo della Consulta). Nel 1804 andò in Polonia e vi eseguì ritratti e quadri storici. Tornato in Italia, decorò i palazzi Torlonia e Massimo