contestazione Azione collettiva orientata alla critica, al dissenso o alla protesta nei confronti del sistema sociale e dei suoi valori costitutivi. I soggetti di c. sono i movimenti sociali, soprattutto giovanili e studenteschi, nati dall’aggregazione spontanea di individui che si riconoscono in una comune condizione esistenziale e si mobilitano in vista di obiettivi di mutamento della società. Questi fenomeni spesso traggono origine dall’attrito fra il carattere tendenzialmente repressivo di alcune istituzioni primarie (famiglia e scuola in primo luogo) e le dinamiche modernizzanti delle società sviluppate, per cui la carica di insofferenza e aggressività maturata nei rapporti privati e interfamiliari viene riversata sull’intero sistema sociale. Nel loro sviluppo storico gli episodi di c. si possono presentare come manifestazioni di devianza o varianza sociali, legati a particolari fenomeni di ribellismo giovanile oppure possono costituire fenomeni più ampi di c. globale , quando sono in grado di generare conflitti contro l’ordine sociale sotto l’influenza di ideologie totalizzanti e liberatrici. In questo caso, i conflitti che vengono innescati si caratterizzano essenzialmente per contenuti di polemica antiautoritaria, anticonsumistica, antirazionalista.
Il termine c. è comunemente utilizzato in senso rievocativo con riferimento ai fatti di c. giovanile e studentesca esplosa nelle università americane, durante i primi anni Sessanta del Novecento, e in seguito diffusa in Europa, dove assunse connotazioni più marcatamente politiche, in particolare dopo il 1968.
dissenso Complesso degli atteggiamenti di disaccordo e di critica nei confronti del sistema politico vigente in un determinato paese, oppure verso specifiche istituzioni e organizzazioni politiche, sociali, religiose. Le forme del d. possono andare d
ideologia Il complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale. ● Il termine fece la sua comparsa in Francia quando A.-L.-C. Destutt de Tracy se ne servì per denominare una nuova scienza, il cui sc
no global Movimento di contestazione dei processi di globalizzazione economica, politica e culturale e quindi delle istituzioni e dei soggetti a essa connessi (FMI, WTO, multinazionali, G8), diffuso negli ultimi anni del 20° secolo. Secondo tale
Robertson, Sir Dennis Holme. - Economista inglese (n. 1890 - m. Londra 1963). I suoi contributi più rilevanti sono legati alla teoria monetaria e alla critica costruttiva nei confronti del pensiero keynesiano, dominante all'epoca. La "riv