Cosenza Comune della Calabria (37,2 km2 con 69.657 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. È situata a 238 m s.l.m. all’estremità meridionale del Vallo del Crati, che separa l’altopiano della Sila dalla Catena Costiera, alla confluenza del Busento nel Crati. La pianificazione urbanistica, intervenuta nei primi anni 1970, ha rafforzato la tendenza a uno sviluppo lineare lungo il fondovalle del Crati, determinando una sorta di conurbazione con i centri di Castiglione Scalo e Arcavacata di Rende. L’esodo rurale interno all’area cosentina e la progressiva contrazione dei flussi migratori verso l’esterno hanno determinato, fino al 1981, una crescita demografica tumultuosa (la popolazione è quasi raddoppiata dal 1951), che tuttavia, al censimento del 1991, ha fatto registrare una brusca inversione di tendenza (–17%), proseguita, sebbene meno rapidamente, negli anni 1990, per effetto di processi di decentramento insediativo e funzionale al di fuori del capoluogo. La struttura produttiva è legata al settore primario, con debole industrializzazione (nei rami alimentare, cartario, poligrafico, dell’abbigliamento, dell’arredamento, dei materiali da costruzione) e terziarizzazione per lo più limitata ai servizi banali, nonostante l’impulso fornito dalle ormai consolidate attività di ricerca dell’ateneo locale. Notevole il movimento turistico.
Occupata nel 330 a.C. da Alessandro di Epiro, fu sottomessa dai Romani nel 204 a.C. Subì l’invasione di Alarico, la guerra greco-gotica, fu invasa dai Longobardi di Benevento e poi riconquistata dai Bizantini nel 9° secolo. Risorse in età normanna e sveva e nel 14° sec. con gli Angioini, che la fecero sede dell’amministrazione demaniale della Sila. Nel 1458-59 partecipò alla rivolta dei contadini silani contro gli Aragonesi, subendo una forte repressione. Durante la dominazione spagnola decadde economicamente. L’attività dell’accademia cosentina, fondata nel 16° sec., ebbe notevole influsso sulla cultura del Mezzogiorno. Nel 1799 il patriziato cittadino vi proclamò la Repubblica. C. partecipò ai moti costituzionali (1813; 1829; 1837) e importanti furono i moti mazziniani del 1844 che ispirarono la sfortunata impresa dei fratelli Bandiera.
Provincia di C.È la più settentrionale e la più vasta (6650 km2 con 732.072 ab. nel 2008 e 155 comuni) delle province calabresi e, dopo Crotone, la meno densamente popolata, soprattutto a causa del forte movimento migratorio, attenuatosi nel decennio 1980-90, ma sensibilmente ripreso già verso la fine degli anni 1990 e dal 2000 quando ha riassorbito la flessione del capoluogo. Comprende tre unità geografiche ben definite: la Piana di Sibari , tra il gruppo montuoso del Pollino e l’altopiano della Sila; la Catena Costiera , lungo il Tirreno; e infine il Vallo del Crati . L’agricoltura (cereali, uva da vino, olive, barbabietole, patate, agrumi, ortaggi e frutta) è la principale risorsa economica, pur in presenza di una limitata produttività del lavoro, a causa dell’estrema frammentazione del settore in piccole unità. L’industria riveste un interesse modesto, nei centri maggiori vi sono impianti attivi nei rami alimentare, conserviero, dei materiali da costruzione, della lavorazione del legno. Sono state avviate nel Cosentino iniziative di investimento negoziate fra imprenditori e amministrazioni locali, che rappresentano alcuni fra i più ampi interventi promossi a favore della regione calabrese. Nonostante un appara;to terziario ancorato a strutture tradizionali, il turismo si va potenziando grazie alla valorizzazione delle notevoli risorse paesaggistiche e culturali locali.
CosenzaSita al centro della Calabria, in uno snodo della via consolare che conduceva da Capua a Reggio, sul crinale del colle Pancrazio, alla confluenza dei fiumi Crati e Busento, Cosenza, città demaniale, fu per tutta l'età sveva capitale del giusti... Leggi
COSENZA (lat. Consentia, Cosentia Bruttiorum)Città della Calabria, capoluogo di provincia, situata ai margini settentrionali della Sila, alla confluenza del Crati con il Busento, C. si sviluppa sulla cerchia di colli che sovrastano le due rive e nel ... Leggi
COSENZA (A. T., 27-28-29). - Città capoluogo di provincia nella Calabria, situata sul margine settentrionale della vasta soglia di altipiano che unisce la Sila con la Catena costiera paolana (v. calabria) e all'inizio dell'ampia vallata media del Cra... Leggi
COSENZA (XI, p. 570; App. I, p. 481; II, 1, p. 705). - Il Comune, su di una superficie territoriale di ha 3724, agrario-forestale di 3225, contava nel censimento 1951 una popolazione residente di 57.010 ab., distribuita in 12.370 nuclei familiari. La... Leggi
Crotone Comune della Calabria (fino al 1928 Crotone Cotrone; 179,8 km2 con 60.936 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. La città è situata a 8 m s.l.m. sul litorale ionico. Lo sviluppo delle attività industriali e commerciali h
Reggio di Calabria Comune della Calabria (236 km2 con 185.577 ab. nel 2008, detti Reggio di CalabriaReggini), capoluogo di provincia. È situata a 31 m s.l.m. alle estreme pendici dell’Aspromonte, sul pendio della sponda orientale dello Stretto di Mes
Crati Fiume della Calabria settentrionale (81 km), il maggiore della regione come bacino (2440 km2). Nasce nella Sila Grande e sbocca presso Cosenza, dove riceve il Busento, in una valle longitudinale che porta il suo nome. Poi, dopo avere inciso una
Terranova da Sibari Comune della prov. di Cosenza (43,1 km2 con 5275 ab. nel 2008). Il centro è situato a 313 m s.l.m., sulla sinistra del Crati. Territorio d’interesse archeologico (Sibari e Turi).