cresima Nome consueto della confirmatio, il sacramento che suggella la definitiva appartenenza del battezzato alla Chiesa come corpo mistico e popolo di Dio, detto ora preferibilmente confermazione . Il termine c. si riferisce propriamente all’unzione con il santo crisma (olio di oliva con balsamo, benedetto il Giovedì Santo); mentre il rito cresimale più antico è l’imposizione delle mani, accompagnata o no da un segno di croce sulla fronte del fedele. Ministro ordinario fin dalle origini ne è il vescovo diocesano, il quale deve amministrare personalmente la confermazione o provvedere che sia amministrata da un altro vescovo; in caso di necessità può concedere la facoltà di amministrarla a uno o più sacerdoti determinati.
Un battezzato per ricevere la c. necessita di un’adeguata preparazione e dello stato di grazia; nella Chiesa latina deve avere ordinariamente l’età della discrezione. Nel rito deve essere assistito, per quanto è possibile, dal padrino (uomo o donna).
cresima. - D. non parla del sacramento della c., bensì dei suoi frutti - i doni dello Spirito Santo - enumerati (conformemente all'uso) secondo Is. 11, 2. In Cv IV XXI, fedele alla sua abitudine di cercare dapprima l'insegnamento della filosofia poi ... Leggi
ortodossa, Chiesa Denominazione assunta dalla Chiesa greca, che afferma di essere la custode della fede espressa dai sette concili ecumenici, per caratterizzarsi e contrapporsi alla Chiesa romana. 1. Le Chiese ortodosse 1.1 La nascita. - Staccatesi
unzione L’atto di ungere persone e di oggetti con le sostanze più diverse, dal grasso animale fino ai preziosi oli profumati, che rientra nei riti delle più diverse religioni antiche e moderne. Il carattere comune nella varietà degli usi ritua
battesimo Rito con cui una persona, mediante abluzione e l’osservanza della forma prescritta, entra a far parte della Chiesa: è il primo dei sette sacramenti della Chiesa cattolica e, insieme alla confermazione e all’eucaristia, co
esogamia antropologia In contrapposizione all’endogamia (➔), matrimonio nel quale il coniuge deve essere scelto o viene preferibilmente scelto all’esterno del gruppo di appartenenza. Come per l’endogamia, anche l’e. non può e