Cyrano de Bergerac

Cyrano de Bergerac

Enciclopedia dei ragazzi (2005)
di Ermanno Detti

Cyrano de Bergerac

La nobiltà dell'amore

Può un brutto naso influenzare la vita di una persona? Questo accade nel dramma teatrale in cinque atti, scritto in versi da Edmond Rostand nel 1897, intitolato Cyrano de Bergerac. Il protagonista dell'opera, Cyrano, vive in Francia, a Parigi, nel Seicento; è un uomo colto e sensibile, sa scrivere poesie e opere letterarie, sa tirare di spada in modo insuperabile. Ma purtroppo ha un naso smisurato: grosso, lungo, bitorzoluto, bruttissimo

La storia

Cyrano ama la cugina Rossana, ma non ha il coraggio di rivelarglielo a causa del suo naso. E proprio quando lui si decide a fare il grande passo, sul punto di dichiararle i suoi sentimenti, Rossana gli rivela di essere innamorata di Cristiano. Costui è un giovane cadetto militare, bello, ma privo di spirito e incapace di parlare d'amore.

Cyrano allora ricorre a uno stratagemma: scrive per Cristiano le lettere d'amore rivolte a Rossana e una notte, sotto il balcone della fanciulla, suggerisce a Cristiano stesso belle e dolci frasi da innamorato. Rossana, conquistata, è finalmente felice. E sposa Cristiano che però deve partire per la guerra. Parte anche Cyrano che dalle trincee continua a scrivere a firma di Cristiano le lettere d'amore per Rossana.

Cristiano a un certo punto si rende conto che Rossana non ama lui, ma chi gli suggerisce le parole e gli scrive le lettere. Insomma Rossana ama Cyrano o forse il suo pensiero, il suo animo. E Cristiano vorrebbe dirglielo ma muore. Rossana si ritira in convento, dove Cyrano, che ancora la ama, va spesso a trovarla, ma mantiene il segreto del suo amore.

Un giorno, mentre Cyrano va da Rossana, per ordine di personalità politiche molto potenti alle quali il celebre spadaccino non aveva mai voluto sottomettersi, viene colpito a tradimento con una trave che lo ferisce mortalmente alla testa. Cyrano raggiunge Rossana e prima di morire le rivela, quasi senza volerlo, il suo segreto. Rossana allora viene a conoscere la verità: lei ha amato lo spirito di Cyrano, brutto di corpo, attraverso Cristiano, semplice ma bellissimo.

Nell'opera vi sono molti altri personaggi, come i famosi cadetti di Guascogna (tra cui il capitano Carbone e Le Bret, amico di Cyrano), il pasticciere-poeta Raguenau e infine il terribile conte De Guiche, potente uomo di corte e nemico di Cyrano.

Vi è poi la vita della Francia del Seicento, con i suoi moschettieri e i suoi intrighi politici.

L'impossibile felicità

Il Cyrano di Rostand ebbe già alla fine dell'Ottocento molto successo. Fino ai giorni nostri è stato continuamente rappresentato nei migliori teatri del mondo ed è stato inoltre tradotto in film e in romanzi per adulti e per ragazzi.

Perché tanto successo? Perché è una delle vicende d'amore più belle che sia mai stata raccontata, la storia di un amore romantico e impossibile, così grande che Cyrano rinuncia al suo stesso amore per rendere felice Rossana con Cristiano. Ma il destino non sembra voler sempre esaudire il desiderio delle persone e introduce a volte veri e propri colpi di scena nella realtà della vita. Per Cyrano e Rossana la felicità, che sembra essere sempre a portata di mano, in realtà non è mai raggiunta per una svista, per un non capire, per un non osare. E il loro grande amore resta soltanto e sempre un sogno.

Dietro il personaggio

Rostand, nel creare Cyrano de Bergerac come personaggio fantastico, prese spunto dalla vita di un uomo singolare, realmente esistito, appunto nel Seicento. Si trattava di Hector-Savinien Cyrano de Bergerac, uomo genialoide, irrequieto, scrittore interessante e allo stesso tempo spadaccino abilissimo che si misurò in numerosissimi duelli e battaglie. Morì anche lui dopo essere stato colpito da una trave. Tra le sue opere ve n'era una fantastica e originale, L'altro mondo, ovvero Stati e imperi della Luna (1657), che Rostand ricorda a lungo nel suo Cyrano.

Tra la vita del personaggio fantastico creato da Rostand e quella dell'uomo realemente vissuto vi sono, com'è logico, differenze profonde. Ma l'indole irrequieta e la stravaganza degli scritti di Hector-Savinien furono riprese da Rostand quando creò la splendida figura di Cyrano, eroe dai grandi ideali e dai profondi sentimenti.

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