DA, DA’ O DÀ?

    La grammatica italiana (2012)

DA, DA’ O DÀ?

Si tratta di tre ➔omonimi che nella lingua scritta vengono distinti tramite l’uso dell’apostrofo o dell’accento.

Da, senza apostrofo né accento, è la preposizione semplice

Scappo via da Roma

Da’, con l’apostrofo, è la 2a persona dell’imperativo del verbo dare (➔troncamento di dai)

Da’ una mano a tuo fratello!

, con l’accento, è la 3a persona dell’indicativo presente del verbo dare

La sua presenza gli sicurezza.

USI

Per la 2a persona dell’imperativo è possibile usare, accanto alla grafia da’, anche la forma piena dai

Lasciale stare tutte queste regole nuove, dai retta a me (R. Petri, Esecuzioni)

La forma dai è l’unica possibile in locuzioni come:

– e dai (anche con ➔univerbazione: eddai)

Eddai che gliela abbiamo ormai fatta (P. V. Tondelli, Altri libertini)

– dai e dai (usata a volte anche come sostantivo: il dai e dai)

Dai e dai ogni giorno con il tuo sudore una pietra dopo l’altra alto arriverai (Canzone di san Damiano)

nel dai e dai delle meretrici (I. Fossati, Oh, che sarà).

STORIA

L’imperativo da’ ha sostituito la grafia da, in uso ancora nell’Ottocento

Or da retta a’ miei sensi (Il fiore della letteratura greca).

VEDI ANCHE accento; apostrofo

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