Ranzóni ‹-z-›, Daniele

Enciclopedie on line

Ranzóni-z-›, Daniele. - Pittore (Intra 1843 - ivi 1889). Studiò a Brera e all'Accademia Albertina; successivamente, a Intra, strinse rapporti con artisti e intellettuali vicini alla scapigliatura e, memore delle soluzioni del Piccio, avviò una ricerca pittorica caratterizzata da delicati effetti di luce (I ragazzi Troubetzkoy, 1874, Milano, Galleria d'arte moderna). Rientrato in Italia dopo un soggiorno a Londra (1877-79), dipinse alcune delle sue opere più note, nelle quali la trasparenza del colore si fonde con la leggerezza dello sfumato (Milano, Galleria d'arte moderna: Ritratto della contessa Arrivabene, 1880; Giovinetta in bianco, 1885; ecc.). Dal 1885, afflitto da crisi depressive, abbandonò gradualmente la pittura.

Argomenti correlati

Pellizza ‹-zza› da Volpedo, Giuseppe

Pellizza ‹-zza› da Volpedo, Giuseppe. - Pittore (Volpedo 1868 - ivi 1907). A Milano, dove studiò all'accademia di Brera, fu influenzato dalla Scapigliatura e da D. Ranzoni; a Bergamo fu allievo di C. Tallone e a Firenze (1893-95) frequentò S. Lega e

Gignous ‹ˇʃin'ù›, Eugenio

Gignous ‹ˇʃin'ù›, Eugenio. - Pittore italiano (Milano 1850 - Stresa 1906). Ebbe rapporti con T. Cremona, F. Carcano e altri scapigliati fra cui D. Ranzoni. Dal 1887 si stabilì a Stresa dove ritrasse il paesaggio lombardo, in particolare il Lago Maggi

Tósi ‹-ʃi›, Arturo

Tósi ‹-ʃi›, Arturo. - Pittore (Busto Arsizio 1871 - Milano 1956). Conclusi gli studî presso l'accademia di Brera, frequentò V. de Grubicy e l'ambiente della scapigliatura lombarda; fu quindi, dal 1924, esponente e animatore del Novecento italiano. Du

Faruffini, Federico

Faruffini, Federico. - Pittore e incisore (Sesto San Giovanni 1831 - Perugia 1869). Fu allievo a Pavia di G. Trécourt insieme con T. Cremona, con cui passò poi a studiare a Venezia e all'accademia di Brera. Ebbe vita travagliata; morì suicida. Pittor

Invia articolo Chiudi