DECELEA

DECELEA

Enciclopedia Italiana (1931)
di Doro Levi

DECELEA (Δεκέλεια, Decelīa). - Demo attico, appartenente alla tribù Ippotoontide e centro della trittia, sede della fratria dei Demotionidi e dei suoi santuarî. L'importanza del demo va attribuita alla sua posizione strategica, a oriente del Parnete e a guardia della strada che conduceva nell'Attica da Oropo e da Tanagra, alla distanza di 120 stadî da Atene. D. è nominata fra le 12 città attiche anteriori al sinecismo di Teseo; ma essa ebbe soprattutto importanza nel 413 a. C., durante l'ultima fase della guerra del Peloponneso, quando fu occupata dagli Spartani che di lì intercettavano i convogli di grano inviati ad Atene dall'Eubea, e che di lì, nel 404, mentre Lisandro bloccava la città per mare, marciarono per terra contro Atene.

L'ubicazione del demo antico corrisponde, a un dipresso, alla moderna località di Tatói, già residenza estiva dei reali di Grecia; in una depressione, dove erano situate le scuderie reali, erano probabilmente le fortificazioni spartane, di cui restano tracce nel basamento di tali edifici; dopo l'insegnamento della guerra del Peloponneso, gli Ateniesi elevarono un forte anche più su, all'ingresso della gola per cui passa la strada, forte di cui restano alcune rovine, circa 3 km. a N. di Tatói, sulla cresta dell'odierno Katsimidi.

Bibl.: E. Curtius-J. A. Kaupert, Karten von Attika, Berlino 1881-1903, fasc. 7-8, p. 2 segg.; A. Milchhöfer, in Pauly-Wissowa, Real-Encycl. d. class. Altertumswiss., IV, col. 2425.

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  • Decelea
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    (gr. Δεκέλεια) Demo attico della tribù Ippotoontide, presso l’od. Tatòi. Dall’occupazione militare spartana di Decelea (413 a.C.) prende nome la terza e ultima fase della guerra del Peloponneso ( guerra deceleica).