AZZOLINI, Decio

Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 4 (1962)

di Gaspare De Caro

AZZOLINI (Azzolino), Decio. - Nacque a Fermo nel 1549 o nel 1550 da Pompeo, di nobile famiglia. Divenuto sacerdote, il cardinale Felice Peretti, vescovo di Montalto, che era stato in rapporti di amicizia con il padre, lo prescelse come suo segretario particolare e ne apprezzò a tal punto la fedeltà e la capacità di lavoro che quando, nel 1585, fu eletto papa col nome di Sisto V lo volle al posto di "segretario intimo", cioè di suo più vicino collaboratore, ufficio reso tanto più importante dall'abitudine del pontefice di curare personalmente gli affari di stato di maggiore rilievo. Subito Sisto V concesse all'A. vari benefici, creandolo il 6 luglio 1585 canonico della basilica vaticana, il 5 novembre di quello stesso anno vescovo di Cervia e il 18 dicembre cardinale del titolo di San Matteo in Merulana.

Anche dopo aver ricevuto la porpora l'A. rimase a fianco del pontefice e quando, nel gennaio 1586, il cardinale Michele Bonelli fu esonerato dall'incarico della Consulta, la direzione degli affari di stato fu assunta interamente dall'A. e dal nipote del papa Alessandro Peretti. A significativa dell'intransigenza di Sisto V la dura condanna inflitta, nonostante la predilezione che egli ebbe per l'A., ad un nipote di lui, il capitano Niccolò Azzolini, decapitato il 29 luglio 1586 sotto l'accusa di omicidio. Durante il brevissimo periodo in cui l'A. fu a capo della Segreteria di stato ebbe ad occuparsi delle importanti trattative con l'imperatore Rodolfo II per il potenziamento della Controriforma nei territori dell'Impero, e in particolar modo per ottenere aiuti nella lotta contro i sostenitori dell'apostata Gebhard Truchsess a Colonia. Nel giugno 1386, poi, prese in esame la proposta del re di Polonia Stefano Báthory per una spedizione contro Costantinopoli attraverso la Russia. Dopo l'improvvisa morte del sovrano polacco, insieme con i cardinali Farnese, Laureo e Radziwill, l'A. fu incaricato, nel concistoro del 7 genn. 1587, di studiare la situazione di quel paese ed egli avviò immediatamente, attraverso il nunzio in Polonia Annibale Di Capua, le trattative per l'elezione di un re cattolico. L'A. morì all'età di soli trentasette anni, il 9 ott. 1587; il suo corpo venne sepolto in S. Maria Maggiore.

Fonti e Bibl.: Bibl. Apostolica Vaticana, mss., Capp. Sist. 695 (a. 1587), ff. 141-142; Vat. lat. 7080, ff. 486-491; A. Chacon, Vitae et res gestae Pontificum Romanorum…, IV, Romae 1677, coll. 158-160; L. v. Pastor, Storia dei Papi, X, Roma 1928, passim.