DI, DI’ O DÌ?

DI, DI’ O DÌ?

La grammatica italiana (2012)

DI, DI’ O DÌ?

Si tratta di tre ➔omonimi.

Di è la preposizione semplice

Mario è di Genova.

Di’ è la 2a persona singolare dell’imperativo del verbo dire, ➔troncamento di dici

Di’ pure quel che pensi

è il sostantivo maschile derivato dal latino diem ‘giorno’, un tempo vivo soprattutto nell’uso letterario

La sera del di festa (G. Leopardi)

ma ormai di uso molto raro e quasi esclusivamente scherzoso

Lo sfottevano notte e (www.amicidimariadefilippi.forumcommunity.net).

USI

Oggi la grafia è usata spesso anche come 2a persona singolare dell’imperativo del verbo dire

pure quel che pensi

La grafia si sta diffondendo con una certa larghezza anche per l’uscita dall’uso dell’➔omografo ‘giorno’, che riduce obiettivamente il rischio di confusione.

Tuttavia, anche per omogeneità con gli altri imperativi monosillabici (da’, fa’, va’), sarebbe bene usare per l’imperativo del verbo dire solo la forma con l’➔apostrofo.

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