Abad ‹abℎàdℎ›, Diego José. -
Albini, Giuseppe. - Letterato (Bologna 1863 - ivi 1933), prof. di letteratura latina nell'univ. di Bologna, della quale fu anche rettore (1927-30). Scrisse versi in latino e in italiano; importanti le sue traduzioni da Virgilio (1922-26) e l'edizione
Nemesiano ‹-ʃ-›, Marco Aurelio Olimpio (lat. M. Aurelius Olympius Nemesianus). - Poeta (2a metà sec. 3º d. C.), forse di Carta gine, autore di Cynegetica, poemetto didascalico-mitologico (superstiti i primi 325 versi), e di 4 egloghe, a i
Mesa ‹mésa›, Cristóval de. - Poeta spagnolo (Zafra, Badajoz, 1561 circa - Madrid 1633 circa). Da T. Tasso, che conobbe personalmente in Italia, derivò gli schemi e la precettistica che applicò nelle opere di ispirazione eroico-religiosa, fra le quali
Del Virgìlio, Giovanni. - Grammatico e letterato (n. a Bologna ultimo quarto sec. 13º; era ancora in vita nel 1327). Nel 1319 insegnava poesia latina in patria; dopo il 1323 insegnò per qualche tempo a Cesena. Scrisse un Diaffonus, raccoltina di 5 ep