DO O DÒ?

    La grammatica italiana (2012)

DO O DÒ?

La grafia corretta della 1a persona singolare dell’indicativo presente del verbo dare è do, senza ➔accento.

L’accento è superfluo, mancando un vero rischio di confusione con ➔omonimi di largo uso.

Visti i diversi contesti, sarebbe di fatto impossibile confondere il verbo con il do nota musicale. Altrimenti dovremmo porci lo stesso problema anche con il fa (➔fa, fa’ o fà?), con il mi e con il sol, e scrivere – per assurdo – *mì piace Maria o il *sòl dell’avvenire.

La grafia è decisamente sconsigliabile, anche se gode ancora oggi di un certo uso

Te la io la “frustata” all’economia! (www.gadlerner.it).

STORIA

Nei secoli scorsi, la lingua letteraria tollerava oscillazioni molto più ampie riguardo alla grafia.

Di qui la presenza, in testi di varie epoche, della grafia

Or or tel ferito (G. B. Marino, Adone)

Ti anche un altro bacio (I. Svevo, La coscienza di Zeno).

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