DUE PUNTI

DUE PUNTI

La grammatica italiana (2012)

DUE PUNTI

Nella ➔punteggiatura, i due punti hanno la funzione di spiegare, chiarire, dimostrare quello che è stato affermato nelle frasi precedenti. Si trovano dunque a introdurre:

– una dimostrazione, la conseguenza logica di un fatto, l’effetto di una causa

Premette il pulsante: il computer si accese

– una frase con funzione di apposizione della precedente

Conobbe Chiara: una ragazza deliziosa

– una battuta di ➔discorso diretto

Gli dissi: «Sto benone»

– un elenco di vario genere

Ho fatto molti lavori: giornalista, manager, consulente

Se l’elenco è formato dal soggetto o dal complemento oggetto della frase, i due punti non si devono usare

A scuola si studiano inglese, francese e tedesco (e non A scuola si studiano: inglese, francese e tedesco)

Ho mangiato tre biscotti e uno yogurt (e non Ho mangiato: tre biscotti e uno yogurt)

I due punti sono invece necessari quando gli stessi elenchi sono usati in funzione di ➔apposizione

A scuola si studiano molte materie: inglese, francese e tedesco

Ho mangiato diverse cose: tre biscotti e uno yogurt.

USI

Anche se nella scrittura letteraria possono incontrarsi usi in sequenza dei due punti

Una certa praticaccia del mondo, del nostro mondo […] doveva di certo avercela: una certa conoscenza degli uomini: e anche delle donne (C. E. Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana)

Nulla è cambiato da allora: ostentazioni: imperterrite ostentazioni (A. Piperno, Con le peggiori intenzioni)

Usare i due punti più di una volta nello stesso periodo sintattico è un errore da evitarsi in tutti i tipi di scrittura non creativa.

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