Duse, Eleonora. -
VitaSeguì dapprima le non altissime fortune dei suoi parenti (v. Duse); né ebbe poi grande successo, pure in compagnie di maggior nome (con L. Pezzana, I. Brunetti, A. Drago ed E. Dondini, F. Ciotti ed E. Belli Blanes). Mentre recitava a Napoli nel 1879 al teatro dei Fiorentini, notata da Giovanni Emanuel, fu da questo segnalata a Giacinta Pezzana che la volle con sé e le fu larga di consigli e di ammaestramenti; scritturata come seconda donna nella compagnia di Cesare Rossi ne divenne la prima attice nel 1881, quando la Pezzana lasciò la compagnia: nel 1882 trionfò a Torino nella Principessa di Bagdad di A. Dumas figlio, subito dopo fu acclamata a Roma e in altre città. Contro le consuetudini della recitazione tradizionale, con mezzi espressivi personalissimi, di notevole efficacia suggestiva, potente nell'impeto passionale, infondeva un'avvincente vitalità scenica nei personaggi da lei interpretati: di A. Dumas (La signora dalle camelie), di V. Sardou, di H. Meilhac e L. Halévy (Frou-Frou), di E. Renan (L'Abbesse de Jouarre), di G. Verga, di G. Giacosa, di C. Goldoni, ecc. Sposò Teobaldo Checchi, suo compagno d'arte, ma dopo qualche anno di convivenza si separò da lui. Dal 1881 l'intima, serena amicizia con A. Boito le giovò per estendere e approfondire la sua affrettata, disordinata cultura, avviandola alla conoscenza di nuovi autori, tra i quali poi la D. predilesse H. Ibsen di cui fu mirabile interprete (Casa di bambola, Rosmersholm, La donna del mare). Iniziò nel 1890 i suoi giri all'estero che, continuati per molti anni, fino al 1909, la portarono più volte in Egitto, in ogni paese d'Europa e negli Stati Uniti. Nel 1895 ebbe principio la sua relazione con G. D'Annunzio: presa dal miraggio di una nuova, splendida arte, volle interpretare dinanzi a un pubblico non benevolo i primi drammi dannunziani (Sogno di un mattino di primavera, Sogno di un tramonto di autunno, La Gioconda, La Gloria); per ultimo, in una fastosa cornice scenica, la Francesca da Rimini (1901). Stanca e delusa, nel 1909 lasciò le scene. Nel 1916 accettò di interpretare per A. Ambrosio il film Cenere, dall'omonimo romanzo di G. Deledda, da lei stessa ridotto per il cinema. Tornò al teatro a Torino nel 1921 dinanzi a un pubblico nuovo che la conosceva solo di fama, subito entusiasta e soggiogato dalla sua arte possente; e recitando opere di Ibsen, D'Annunzio, M. Praga e T. Gallarati-Scotti fu in altre città d'Italia, a Londra, in Austria e negli Stati Uniti, dove, dopo breve malattia, si spense quasi improvvisamente; la sua salma fu trasportata ad Asolo.
DUSE, Eleonora. - Nacque a Vigevano (prov. Pavia), il 3 ott. 1858, in una stanza di locanda, da Alessandro e Angelica Cappelletto, entrambi attori.Il nonno, Luigi Duse, celebre attore veneto, aveva costretto il figlio Alessandro a farsi attore e l'av... Leggi
Duse, EleonoraAttrice teatrale e cinematografica, nata a Vigevano il 3 ottobre 1858 e morta a Pittsburgh (Pennsylvania) il 21 aprile 1924. Conquistata una grande fama a livello internazionale per le sue interpretazioni teatrali, venne attratta dalle ... Leggi
Duse ‹-ʃe›. - Famiglia di attori italiani dei secc. 19º-20º. Luigi (Chioggia 1792 - Padova 1854), filodrammatico a Padova, nel 1816 primo attor giovane nella compagnia di Angelo Rosa, nel 1819 formò una propria compagnia; impersonò con grande success
Pennsylvania Stato federato degli USA (117.348 km2 con 12.448.279 ab. nel 2008), uno dei 13 originari. Capitale Harrisburg. Si estende fra l’Oceano Atlantico e il Lago Erie, e il suo territorio ha forma all’incirca rettangolare. Confina
Magni, Eva. - Attrice teatrale italiana (Milano 1906- ivi 2005). Dopo l'esordio (1928) nella compagnia Niccodemi, si affermò con l'estrosa interpretazione di Puck nel Sogno di una notte di mezza estate messo in scena da M. Reinhardt (1933). Du
Carminati, Tullio. - Attore italiano (Zara 1894 - Roma 1971); dopo aver fatto parte della compagnia di Eleonora Duse, divenne famoso come attore del cinema muto in Italia e all'estero (del 1934 la sua interpretazione più nota, in One night of love).