Eroina

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Eroina

eroina Composto chimico, C17H17NO (C2H3O2)2. Si presenta come una polvere bianca, inodore, solubile in acqua, ottenuta per acetilazione della morfina (diacetilmorfina). Ha un’azione farmacologica simile a quella della morfina, nei confronti della quale però è più attiva, dà maggiore euforia e induce più rapidamente farmacodipendenza. È stata usata in terapia come analgesico e sedativo della tosse. Oggi il suo uso è bandito e la sua fabbricazione vietata. È uno stupefacente molto usato dai tossicomani, per lo più per via endovenosa.

Le cartine di eroina che si trovano sul mercato nero contengono quantità variabili di sostanza attiva (dal 2 al 20%) mescolata a eccipienti più o meno inerti, da cui il pericolo di iperdosaggio mortale.

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Approfondimenti

Eroina > Universo del Corpo (1999)

Eroina L'eroina è un composto chimico ottenuto per acetilazione della morfina; si presenta in forma di polvere bianca, inodore e solubile in acqua. Ha azione farmacologica simile a quella della morfina, rispetto alla quale tuttavia è più attiva, dà maggiore euforia e induce più rapidamente dipendenza. L'eroina fu isolata per acetilazione del cloridrato di morfina nel 1898 da un chimico tedesco della Bayer, J.L. Dreser, che le diede questo nome (da heroisch, "eroico") in riferimento alla sua qualità di rimedio energico... Leggi

Eroina  > Dizionario di Medicina (2010)

eroina Sostanza oppioide ottenuta per acetilazione della morfina (diacetilmorfina), che si presenta come polvere bianca, inodore, solubile in acqua. L’e. non esiste come farmaco per uso clinico, ma è solamente sostanza da abuso. Si assume per l... Leggi

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fenolftaleina Composto chimico, C20H14O4, appartenente al gruppo delle ftaleine. Polvere bianca, inodore, insapore, pochissimo solubile in acqua. Ha importanza in chimica analitica come indicatore di neutralizzazione: le sue soluzioni sono incolori per pH minori rispetto all’intervallo di viraggio (8,2-10,0), rosa per pH maggiori; in medicina si usa come lassativo.

Naxolone

naxolone Composto chimico, di formula C19H21NO4, derivato della morfina; agisce come antagonista degli oppioidi per cui viene utilizzato per via venosa nel trattamento dell’insufficienza respiratoria indotta dall’eroina o da altri oppioidi.

Diacetildiossifenilisatina

diacetildiossifenilisatina Composto chimico, C24H19O5N, che si ottiene per reazione dell’anidride acetica con la diossifenilisatina in presenza di ossicloruro di fosforo; polvere cristallina, bianca inodore e insapore, insolubile in acqua. È impiegata in medicina come purgante, agisce sulla mucosa dell’intestino crasso stimolando la secrezione delle ghiandole, così da determinare un accumulo di liquido. È relativamente innocua e può essere usata anche a lungo in casi di stitichezza cronica.

Tiroxina

tiroxina (o tirossina) Composto chimico, tetraiodo- p-ossifenilderivato della tirosina, di formula C15H11O4NI4; più precisamente è la 3,3,5-tetraiodotironina (simbolo T4). Polvere bianco-giallognola inodore, insapore, insolubile in acqua. La t. rappresenta il principale ormone tiroideo: è levogira e costituisce la maggior parte delle sostanze iodate normalmente contenute nel sangue. La sua formazione è condizionata dalla presenza nel sangue di iodio ed è regolata dall’ormone tireotropoipofisario e dal sistema nervoso simpatico. La t

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