Etelbaldo re di Mercia

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Etelbaldo re di Mercia. - Figlio (m. Seccandune, od. Seckington, Warwickshire, 757) di Alweo, nipote di re Penda, successore (716) di Ceolred, nel 731 fu riconosciuto sovrano feudale dei regni sassoni a S del Humber. Invase lo Wessex (733) e la Northumbria (740) e, alleatosi con il suo vassallo Cuthred re di Wessex, attaccò i Gallesi (743), ma nel 752 lo stesso Cuthred lo sconfisse a Burford. Fu ucciso dalle sue guardie.

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Offa re di Mercia

Offa re di Mercia. - Re dal 757 (m. 796), dopo aver eliminato Beornred (successo a Etelbaldo), in guerra (779) con Cynewulf dello Wessex, spinse fino al Tamigi i suoi confini. Signore potente, pare che esercitasse un effettivo dominio anche sugli alt

Cuthred ‹kùdℎred›

Cuthred ‹kùdℎred›. - Re (m. 754) dei Sassoni occid.; salito al trono nel 740, combatté i Sassoni di Mercia e i Gallesi. Nel 750 domò una ribellione e nel 752 liberò le sue genti dal dominio dei re di Mercia sconfiggendo Etelbaldo a Burford. Vinse i G

Wulfhere ‹u̯ùlfhere›

Wulfhere ‹u̯ùlfhere›. - Re di Mercia (m. 675), figlio secondogenito di Penda. Riconquistò (658) il trono tolto al padre da Oswy; completò la conversione al cattolicesimo dei suoi sudditi, nonché dell'Essex e del Surrey, e stabilì le basi della futura

Ine

Ine Re del Wessex (m. 730 ca.). Ceadwalla abdicò in suo favore nel 688. Lottò contro i regni del Kent (694), del Galles occidentale (710) e di Mercia (715). Gli è dovuto il primo codice di leggi sassoni occidentali. Nel 726 abdicò e andò a Roma.

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