Tito, Ettore

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Tito, Ettore. - Pittore (Castellammare di Stabia 1859 - Venezia 1941). Stabilitosi con la famiglia a Venezia, frequentò l'accademia (1871-76) sotto la guida di P. Molmenti. Inizialmente attratto dal verismo, e in particolare da G. Favretto, si rifece poi ai grandi esempî della pittura veneziana del Cinque e Settecento mirando soprattutto a effetti di grazia decorativa e di colorito vivace. Riscuotendo largo successo, trattò con grande abilità tecnica motivi veneziani (Pescheria vecchia, 1887, Roma, Galleria nazionale d'arte moderna), paesaggi (In montagna, 1897, Venezia, Galleria d'arte moderna), temi mitologici e ritratti (Donna in rosa, 1887, Venezia, Coll. Tito). Rifece (1933) il soffitto della chiesa degli Scalzi a Venezia, sostituendo la decorazione di G. B. Tiepolo, distrutta nel 1917.

Approfondimenti

TITO, Ettore > Enciclopedia Italiana (1937)

TITO, Ettore. - Pittore, nato a Castellammare di Stabia il 17 dicembre 1859. Di madre veneziana, fu condotto fanciullo a Venezia dove ha sempre vissuto e operato. Fu allievo dell'Accademia veneziana. Esordì all'arte in modo inevitabilmente favrettian... Leggi

TITO, Ettore > Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949)

TITO, Ettore (XXXIII, p. 937). - Pittore, morto a Venezia il 26 giugno 1941.... Leggi

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Rènda, Giuseppe

Rènda, Giuseppe. - Scultore (Polistena 1859 - Napoli 1939). Interessato al verismo, fu poi esponente del liberty. Noto per le figure femminili (Estasi, Ascoli Piceno, Pinacoteca civica), eseguì anche alcuni monumenti: a Castellammare di Stabia (a L. Denza e ai Caduti); a Napoli (a T. Campanella, aula magna dell'università, 1907; al generale Cosenz, 1911).

Bonito, Giuseppe

Bonito, Giuseppe. - Pittore (Castellammare di Stabia 1707 - Napoli 1789). Discepolo di F. Solimena, si orientò poi verso l'accademismo romano sotto l'influsso di S. Conca, col quale collaborò alla decorazione del soffitto di S. Chiara a Napoli. Pittore di corte fin dal 1751, il B. dipinse numerosi quadri allegorici e di genere per i palazzi reali, diede cartoni per arazzi, eseguì ritratti ufficiali, ecc.

Lempicka, Tamara de

Lempicka ‹lempìzka›, Tamara de. - Pittrice (Varsavia 1898 o 1907 - Parigi 1980). Frequentò l'accademia di Pietrogrado, poi, trasferitasi a Parigi nel 1923, fu allieva di M. Denis e A. Lhote. La sua pittura, costituita quasi esclusivamente da ritratti (ritratto di Tadeusz Lempicki, 1928, Parigi, Museée nat. d'art moderne), espressione dell'ambiente altoborghese e aristocratico di cui L. fece parte tra le due guerre, rivela accanto a un accentuato verismo una personale interpretazione della lezione cubista

Gaéta, Enrico

Gaéta, Enrico. - Pittore (Castellammare di Stabia 1840 - ivi 1887). Allievo di G. Gigante e amico di D. Morelli, si dedicò soprattutto al paesaggio napoletano, dipingendo sia a olio che ad acquerello.

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