Bológna, Ferdinando

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Bológna, Ferdinando. - Storico dell'arte italiano (n. L'Aquila 1925). Laureatosi a Roma con P. Toesca, ha fatto parte della redazione originaria della rivista Paragone. Professore di storia dell'arte medievale e moderna, ha insegnato nelle università di Salerno, Messina, Siena, Napoli (dal 1965), dove è stato direttore dell'Istituto di storia dell'arte, e infine alla Terza università di Roma. Ha pubblicato contributi di ampia visione storica e metodologica, che testimoniano una precoce attenzione a cruciali eventi artistici (Fontainebleau e la maniera italiana, in collab. con R. Causa, 1952; il fondamentale La pittura italiana delle origini, 1962; Il soffitto della Sala Magna allo Steri di Palermo e la cultura feudale siciliana nell'autunno del Medioevo, 1975, 4a ed. 2002; I metodi di studio dell'arte italiana e il problema metodologico oggi, 1979, per la Storia dell'arte italiana Einaudi). Ha diretto la collana Storia dell'arte in Italia (1980-88), per la quale ha scritto il volume La coscienza storica dell'arte d'Italia (1982). I suoi interessi specifici vertono tuttavia soprattutto sull'arte meridionale e napoletana (Francesco Solimena, 1958; Gaspare Traversi nell'Illuminismo europeo, 1980; Battistello Caracciolo e il primo naturalismo a Napoli, 1991; la raccolta di saggi L'incredulità del Caravaggio e l'esperienza delle “cose naturali", 1992, 2a ed. 2006; contributi nella poderosa pubblicazione interdisciplinare Storia e civiltà della Campania, voll. 2º-3º, 1992-93). Nel 1995 gli è stato dedicato il volume di studi Napoli, l'Europa.

Approfondimenti

Bologna, Ferdinando > Enciclopedia Italiana - VI Appendice (2000)

Bologna, FerdinandoStorico dell'arte, nato a L'Aquila il 27 settembre 1925. Dopo gli studi a Roma con P. Toesca, è stato, giovanissimo, funzionario della Soprintendenza di Napoli; è entrato poi in contatto con R. Longhi e ha fatto parte della redazione di Paragone, sin dalla sua fondazione (1950). Dal 1965 è stato professore ordinario di storia dell'arte medievale e moderna nell'università di Napoli. Ha affrontato con larghezza di visione storica e culturale approfondite indagini sull'arte medievale e moderna, da Fontainebleau e la maniera italiana (mostra da lui curata con R... Leggi

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Bertèlli, Carlo. - Storico dell'arte italiano (n. Roma 1930). Formatosi a Roma e presso il Warburg Institute di Londra, ha rivolto i suoi interessi verso lo studio dell'arte tardoantica e medievale, sotto la guida di P. Toesca, O. Pächt e R. Krautheimer. Redattore (1956-77) dell'Enciclopedia dell'arte antica e di altre opere dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, nel 1958 divenne ispettore dell'Istituto centrale per il restauro occupandosi in particolare delle inedite icone medievali e della pittura romana altomedievale (La Madonna di S

Fràncovich, Géza de

Fràncovich 〈-ič〉, Géza de. - Storico dell'arte italiano (Gorizia 1902 - Roma 1996). Laureatosi a Firenze nel 1925, lavorò presso la Soprintendenza di Perugia (1926-28); libero docente dal 1938, redattore della Enciclopedia Italiana, collaborò con P. Toesca, L. Venturi, M. Salmi all'Università degli studi di Roma "La Sapienza", dove fu (1956-72) professore di storia dell'arte medievale. Condusse le sue ricerche attraverso una prospettiva globale della produzione artistica, analizzata nel suo contesto storico e ideologico

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Procacci, Ugo

Procacci, Ugo. - Storico dell'arte italiano (Firenze 1905 - ivi 1991), allievo di G. Salvemini, poi di P. Toesca. Si dedicò soprattutto allo studio delle fonti archivistiche della pittura fiorentina e al restauro delle opere d'arte: tra l'altro nel 1932 costituì un Gabinetto dei restauri e nel 1966 fu attivo nel recupero delle opere danneggiate dall'alluvione. Tra i fautori del Centro studi sulle arti minori decorative e industriali (1986-87; presso la Fondazione A. Baduel Zamberletti di Castel di Poggio), progettò anche un Centro toscano di studi archivistici

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