fliaci Attori della farsa popolare fra i Dori dell’Italia meridionale. Le loro rappresentazioni mimiche avevano significato magico e propiziatorio per l’agricoltura.
Tra i vari tipi di farse locali doriche, quella dorico-siciliana (4°-3° sec. a.C.) è la meglio conosciuta per l’elaborazione letteraria di Rintone e per la ricca documentazione archeologica. Gli argomenti erano per lo più contrasti d’ambiente popolare e borghese o parodie mitologico-eroiche; i personaggi erano maschere a tipo fisso (spesso di carattere fallico e osceno); le rappresentazioni dovevano abitualmente aver luogo su rozzi palcoscenici improvvisati.
FLIACI. - Il vocabolo ¿¿¿a¿ fu dal Thiele interpretato "chiacchierone" (etimo ¿¿¿-), e studî recenti lo hanno messo a confronto con formazioni analoghe del tipo ¿¿a¿, profluvium, e ¿¿µa¿, che è nome di fiume. Originariamente ¿¿¿a¿ sarebbe stato nome ... Leggi
ambigu-comique Forma drammatica, di moda in Francia nel 18° sec., composta di elementi tipici sia del dramma sia della commedia, farsa, parodie, canti e danze.
zinganetta Specie di farsa campestre che si canta e si recita all’aperto in Toscana. Originariamente era forse una pantomima; ora rispecchia la vita di campagna nelle varie stagioni e quella paesana con i suoi tipi (il medico, la serva padrona
Molière, Jean-Baptiste Poquelin detto. - Commediografo (Parigi 1622 - ivi 1673). Assunse il nome d'arte di M. dopo essersi dato al teatro. Studiò a Parigi nel collegio di Clermont (oggi liceo Louis-le-Grand), retto dai gesuiti; fece in
Dori (gr. Δωριεῖς) Uno dei 3 gruppi etnici (D., Ioni, Eoli) dell’antica Grecia, che si estendeva nella maggior parte del Peloponneso, nella Focide, nelle Locridi, nell’Acaia Ftiotide, a Creta e nelle co