foire (o théâtre de la f.) Rappresentazioni che si tenevano, in origine all’aperto, durante le grandi fiere di Parigi tra il 17° e il 18° secolo.
Agli spettacoli di saltimbanchi, subentrarono brevi scene dialogate su spunti d’attualità, farse e commedie, con vere e proprie stesure letterarie (alcune delle quali dovute anche ad autori di un certo prestigio: A.-R. Lesage, M.-J. Sedaine, A. Piron), e spettacoli misti di canto e danza. Gli attori (forains ) vi ebbero un ruolo importante, riuniti in compagnie che, in lotta con i teatri privilegiati, come la Comédie-Française, tennero viva la tradizione del teatro popolare prima della nascita dell’opéra-comique.
Piron ‹-õ´›, Alexis. - Poeta e autore drammatico francese (Digione 1689 - Parigi 1773); esordì presso il Théâtre de la Foire con la commedia Arlequin Deucalion (1722), rendendosi famoso per le sue arguzie e il suo spirito caustico. Crébillon lo spins
Nicolet ‹-è›. - Famiglia di attori del Théâtre de la Foire di Parigi; si ricordano Guillaume (1687-1762), la moglie Jeanne Marlot (1706-1776) e i figli François-Paul e Jean-Baptiste (1728-1796), la moglie di questo Anne-Antoinette Demoulins (1743-181
Lesage ‹lësàaˇʃ› (o Le Sage), Alain-René. - Scrittore francese (Sarzeau, Bretagna, 1668 - Boulogne-sur-Mer 1747). La sua produzione letteraria, nel teatro e nel romanzo, s'ispira principalmente alla Spagna. Nel Théâtre espagnol (1700) trasse da F. de
Parfaict ‹parfè›, François. - Letterato ed erudito (Parigi 1698 - ivi 1753). Esordì come autore di commedie brillanti scritte in collaborazione con Marivaux (Le dénouement imprévu e La fausse suivante ou Le fourbe puni, pubblicate nel 1724). I suoi c