Galateo

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galateo Dal titolo del trattato elaborato da G. Della Casa, il complesso di convenienze che regolano i rapporti esterni o formali tra le persone nella società e ne definiscono in generale l’educazione e la buona creanza.

Approfondimenti

Galateo > Universo del Corpo (1999)

Galateo Il termine galateo - che ricalca il titolo del manuale cinquecentesco di Giovanni Della Casa contenente consigli e ammaestramenti sulla maniera di conversare, di vestire, di stare a tavola, di trattare il prossimo - designa il complesso di buone maniere che regolano i rapporti esterni tra persone. Il Galateo, trattato sul 'saper vivere' dedicato al vescovo di Sessa, Galeazzo (in latino Galataeus) Florimonte, fu composto da monsignor Giovanni Della Casa fra il 1550 e il 1554, pubblicato nel 1558 e più volte ristampato... Leggi

GALATEO > Enciclopedia Italiana (1932)

GALATEO. - È il titolo di un famoso trattato italiano d'argomento educativo, scritto da monsignor Giovanni Della Casa (v.), che dice di averlo dettato a richiesta di "messer Galateo", sotto il qual nome alcuni videro Galeazzo (lat. Galataeus) Florimo... Leggi

Galateo > Enciclopedia dei ragazzi (2005)

galateoPiccole ma importanti regole per una buona vita socialeTitolo del trattato cinquecentesco di monsignor Giovanni Della Casa in cui si danno consigli sulle 'buone maniere' a un giovanetto, il termine galateo è poi passato a indicare il complesso... Leggi

Argomenti correlati

Della Casa, Giovanni

Della Casa ⟨... -sa⟩, Giovanni. - Letterato (n. nel Mugello, o forse a Firenze, 1503 - m. Roma 1556), noto soprattutto per il Galateo (1558), piccolo trattato di regole universali che valgono ad assicurare il successo nella vita.VitaFu a Padova nel 1528 e di lì si trasferì a Firenze, indi a Bologna e infine a Roma dove si stabilì dal 1532 al 1540. Nel 1544 fu nominato arcivescovo di Benevento, benché non fosse ancora prete (ebbe il presbiterato nel 1547), ma non raggiunse mai la sua diocesi perché fu mandato nunzio a Venezia, città che abbandonò nel 1549

Nòbili, Giulio de'

Nòbili, Giulio de'. - Scrittore (n. Firenze 1537 - m. 1612), autore di un Trattato di bel costume ispirato al Galateo; tradusse anche il Quadripartito (Τετράβιβλος) di Tolomeo in volgare toscano (1574).

Beccadèlli, Ludovico

Beccadèlli, Ludovico. - Prelato, diplomatico e umanista (Bologna 1501 - Prato 1572), amico di G. Della Casa, del Bembo e più ancora del Morone, di M. Cervini (Marcello II), di G. Contarini, del quale fu dal 1535 segretario, e del cardinale R. Pole, che accompagnò in missioni: dei due ultimi scrisse le Vite; segretario del concilio di Trento (1545), vescovo di Ravello (1549), nunzio a Venezia (1550-54), arcivescovo di Ragusa (1555; rinunciò nel 1564), prese ancora parte al concilio (1561-63).

Consecutio temporum

consecutio temporum Complesso di norme che nel latino classico regolano la scelta del tempo del congiuntivo nella proposizione dipendente in base al tempo della proposizione reggente. Talvolta la locuzione è usata per indicare le norme che regolano i rapporti temporali nell’interno del periodo sia latino sia di altre lingue.

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