di Ana Maria Millan Gasca
MAINARDI, Gaspare. - Nacque ad Abbiategrasso, presso Milano, il 27 giugno 1800. Mancano notizie sulla famiglia e i primi anni di vita. Compì i primi studi nel convitto di Parabiago e nel liceo S. Alessandro di Milano; fu poi iscritto all'Università di Pavia, come convittore del collegio Borromeo, laureandosi in ingegneria civile e architettura nel 1821.
Seguì la carriera accademica, che svolse interamente nell'ateneo pavese. Nel febbraio 1822 divenne assistente per le cattedre di fisica e di matematica pura elementare (inserite allora nella facoltà di filosofia) e nel novembre 1825 supplente di matematica pura elementare. Mentre era supplente nell'università insegnò anche presso il seminario vescovile di Pavia e, dal 1829, fu ripetitore per la cattedra di fisica congiunta alla matematica presso il collegio Ghislieri. Nel maggio 1831 divenne professore provvisorio di introduzione al calcolo sublime nello studio matematico provvisorio e, nel settembre 1840, professore ordinario di introduzione al calcolo e di matematica pura sublime. Nel 1859 passò alla cattedra di calcolo differenziale e integrale e prima del pensionamento tentò ancora di trasferirsi, chiedendo con esito negativo al ministero della Pubblica Istruzione prima la cattedra di idraulica tecnico-pratica (1860), poi (1862) quella di geodesia tecnico-pratica e la direzione del relativo gabinetto del R. Istituto tecnico superiore appena fondato a Milano, su iniziativa del collega di Pavia F. Brioschi. Infine, già decano della scuola matematica, nel 1864 fu collocato a riposo come professore emerito. Fu socio dal 1834 della Società italiana delle scienze detta dei XL, dal 1845 dell'Istituto veneto, dall'11 maggio 1851 socio corrispondente per la classe di scienze fisiche dell'Accademia dei Lincei e, in seguito, della Società reale delle scienze di Uppsala.
Il M. pubblicò un manuale (Lezioni di introduzione al calcolo sublime, Pavia 1836) e numerose memorie di algebra, analisi matematica e geometria, sugli invarianti algebrici (Trasformazioni di alcune funzioni algebriche e loro uso nella geometria e nella meccanica, Pavia 1832), sull'integrazione di tipi particolari di equazioni differenziali e alle differenze, sulle serie e sulla geometria differenziale delle superficie. Diventato membro effettivo e pensionario dell'Istituto lombardo di scienze e lettere a Milano nel dicembre 1854, dal 1855 pubblicò 18 note e lavori nel Giornale e nelle Memorie dell'Istituto (fra questi si ricorda: Sulla teoria generale delle superficie, in Giornale(, IX [1857], pp. 385-404), contenente le formule, che pochi anni dopo furono dette di Mainardi-Codazzi perché derivate, con una formulazione più semplice e applicazioni più ampie, in un lavoro presentato all'Académie des sciences di Parigi da D. Codazzi, allora professore presso il liceo di Pavia.
Con il M. iniziò lo sviluppo della scuola di matematica creata a Pavia da A. Bordoni, dove si formarono Codazzi e F. Brioschi e, in seguito, L. Cremona, F. Casorati ed E. Beltrami, cioè quasi tutti i protagonisti della brillante stagione della matematica italiana nella seconda metà dell'Ottocento, periodo nel quale le ricerche in questo campo raggiunsero rilievo internazionale. Nella traiettoria del M. si ritrovano alcuni tratti caratteristici di questo sviluppo, quale la particolare attenzione e fecondità degli studi geometrici e il coinvolgimento nell'esperienza risorgimentale.
Il M. morì a Lecco il 9 marzo 1879.
Fonti e Bibl.: Roma, Arch. centr. dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, Personale, 1860-80, b. 1233, f. Mainardi Gaspare. Necrologio in Rendiconti del R. Istituto lombardo di scienze e lettere, s. 2, XII (1879), pp. 239 s.; G. Darboux, Leçons sur la théorie générale des surfaces, Paris 1889, II, p. 369 n. 1; U. Amaldi, Codazzi, Delfino, in Enc. Ital., App. I, Roma 1938, p. 438; D.J. Struik, Codazzi, Delfino, in Dictionary of scientific biography, a cura di C.C. Gillispie, New York 1970-90, III, p. 331; A.P. Youschkevitch - A.T. Grigorian, Peterson, Karl Mikhailovich, ibid., X, p. 544; F. Tricomi, Matematici italiani del primo secolo dello Stato unitario, in Memorie dell'Acc. delle scienze di Torino, cl. di scienze matem., fis. e naturali, s. 4, I (1962), 1, p. 69; J. Dieudonné, Abrégé d'histoire des mathématiques, Paris 1978, pp. 370 s.; E. Phillips - K.M. Peterson, The earliest derivation of the Mainardi-Codazzi equations and the fundamental theorem of surface theory, in Historia matematica, VI (1979), 2, pp. 137-163; U. Bottazzini, The Italian States, in Companion Enc. of the history and philosophy of the mathematical sciences, a cura di I. Grattan-Guinness, London-New York 1994, II, p. 1499.
Ombòni, Giovanni. - Geologo e paleontologo (Abbiategrasso 1829 - Padova 1910); si dedicò a ricerche geologiche sotto la guida di G. Balsamo Crivelli. Prof. di geologia nell'univ. di Padova (dal 1869), fu socio fondatore e presidente (dal 1892) della
Barigòzzi ‹-zzi›, Claudio. - Biologo italiano (Milano 1909 - Lecco 1996), prof. univ. dal 1948, insegnò genetica nell'univ. di Milano. È autore di molte ricerche di citologia (cariologia di varie specie di animali; polipoidia; struttura del nucleo ne
Oehl ‹ö´öl›, Eusebio. - Medico (Lodi 1827 - Pavia 1903), prof. straordinario d'istologia (1862) poi ordinario di fisiologia (1864) nell'univ. di Pavia; socio corrispondente dei Lincei (1892). Eseguì importanti ricerche sulla funzione del nervo pneumo
Suali ‹su-à-›, Luigi. - Indianista (Bologna 1881 - Pavia 1957); prof. di sanscrito nell'univ. di Pavia (1914-51); socio corrispondente dei Lincei (1947). Si è occupato di quasi tutti i rami della filologia indiana, curando edizioni critiche di testi