GAZZELLA

1932

di Oscar De Beaux

GAZZELLA (dall'arabo ghazal "capra selvatica"; lat. scient. Gazella Lichtenstein 1814). - Genere della sottofamiglia delle Antilopi (v.), di statura media o piuttosto piccola, di forme sempre snelle, leggiere, ben proporzionate, con testa piccola, muso relativamente breve, occhio grande ed espressivo, collo assai lungo e sottile, arti alti e asciutti, coda corta. Le corna sono nei maschi di media lunghezza e pesantezza, in genere a curvatura convessa in alto, basalmente, e concava apicalmente, talvolta lirate, spesso con la punta rivolta medialmente, sempre distintamente anellate. Nelle femmine sono molto più sottili, quasi lisce, in genere anche più brevi. Sono presenti i campi ghiandolari carpali con ciuffi di peli, detti "spazzole dei ginocchi"; esistono pure le borse ghiandolari interdigitali, la borsa inguinale pari e la fossetta preorbitale.

Le gazzelle costituiscono un gruppo zoologico ben definito ed uniforme, adatto a vivere in località desertiche. Agili, veloci, instancabili, sobrie, dotate di sensi acuti, guardinghe, gregarie in ordine sparso, sono diffuse a seconda delle specie nelle distese di sabbie mobili, nei deserti nelle pietraie desertiche, nelle steppe e boscaglie steppose dell'Africa settentrionale e orientale fino a Zanzibar, dell'Asia occidentale e dell'India. Alcune specie, leggermente modificate per l'abbondanza del rivestimento peloso, la brevità delle orecchie e della coda, la quasi generale assenza delle corna nelle femmine, si spingono fin negli altipiani dell'Asia Centrale.

Il genere è stato suddiviso, non opportunamente, in 3 sottogeneri; vi appartengono complessivamente 59 specie e sottospecie (1930). Nelle colonie italiane si trovano le forme seguenti. In Libia: la Gazzella comune o Dorcade (Gazella dorcas dorcas L.) e la Gazzella del deserto (Gazella leptoceros leptoceros Cuvier), più grande, più chiara con corna più lunghe e sottili. In Eritrea: la Gazzella isabella (Gazella isabella isabella Gray) alta, snellissima, con orecchie molto lunghe, che vive sulle coste del Mar Rosso; la Gazzella del Beccari (Gazella isabella Beccarii de Beaux) più grande della precedente, nella zona del Barca; la Gazzella tilonura (Gazella tilonura tilonura Heuglin) più robusta, con la punta delle corna decisamente uncinata medialmente, tipica del paese dei Bogos nell'Altipiano eritreo; la Gazzella del Soemmering (Gazella Soemmeringi Soemmeringi Cretzschm.) grande, robusta, con le corna poco sollevate sul profilo superiore della testa, pressoché conterranea della specie precedente. In Somalia: la Gazzella dello Speke (Gazella Spekei Blyth.) caratterizzata da un rigonfiamento cutaneo sul dorso del naso, nella zona litoranea; la Gazzella berberana (Gazella Soemmeringi berberana Matschie) ancora sensibilmente più grande e robusta della Soemmeringi tipica. Nell'Oltregiuba la Gazzella di Grant (Gazella Granti Petersi Günther) alta 80 cm. alla spalla, con corna lunghe circa 60 cm., assai diritte, compresse e fortemente anellate.

Le gazzelle, d'indole assai mite e socievole, si adattano anche alla prigionia e formano uno dei più belli ornamenti dei giardini zoologici.

Bibl.: P. H. Sclater e O. Thomas, The Book of Antelopes, Londra 1898, III, pp. 65-216, tav. 21; V. Tedesco-Zammarano, Le colonie italiane, fauna e caccia, Roma 1930, pp. 27-32, 100-104, 196-189; O. de Beaux, in Ann. Museo civ. storia nat. Genova, LV (1931), pp. 207-214.

Enciclopedia Italiana