Ajèllo, Giambattista. -
Schopenhauer ‹šóopënhauër›, Arthur. - Filosofo (Danzica 1788 - Francoforte sul Meno 1860). Studiò nelle univ. di Gottinga, Berlino e Jena; a Berlino ascoltò (1811) le lezioni di Fichte, ma non ne rimase entusiasta. Ripiegò, perciò, sullo studio di Ka
De Bianchi Dòttula, Giordano, marchese di Montrone. - Letterato (Montrone 1775 - Napoli 1846); militò nell'esercito napoleonico ed ebbe cariche politiche anche dopo la restaurazione. B. Puoti si professò suo discepolo. Fu un purista moderato (Discors
Cavànis, Marcantonio. - Educatore (Venezia 1774 - ivi 1853); con il fratello Anton Angelo (Venezia 1772 - ivi 1858), come lui sacerdote, aprì nel 1802 un oratorio, e poi nel 1804 una scuola gratuita, che fiorì largamente. Costituirono allora, per ass
Armani, Giambattista. - Letterato (Venezia 1768 - ivi 1815); notissimo in tutta Italia come poeta improvvisatore, fu tra i primissimi traduttori di R. de Chateaubriand.