Gigione

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gigione Voce del gergo teatrale, in origine riferita al piccolo mondo di artisti che un tempo viveva ai margini del Teatro alla Scala di Milano e che si ritrovava abitualmente nella galleria Vittorio Emanuele della città. E. Ferravilla ne fece una delle sue creazioni meglio riuscite, disegnando una caricaturale figura di cantante sfiatato, soddisfatto di sé, vanaglorioso, pronto a ricordare immaginari trionfi e sempre nell’ansiosa attesa di una pur modesta scrittura. La figura divenne così popolare che il nome passò nel linguaggio teatrale a designare attori, anche di merito, che tendono a strafare, o a raggiungere facili effetti scenici.

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Còsi, Liliana

Còsi ‹-ʃi›, Liliana. - Danzatrice italiana (n. Milano 1941). Dopo gli studî di danza alla scuola del Teatro alla Scala e il perfezionamento al Bol´šoj nel 1963, divenne solista della Scala nel 1965, prima ballerina nel 1968 ed étoile nel 1970. Ha compiuto numerose tournée nei teatri di tutto il mondo e ha danzato più volte accanto a R. Nureev. Il suo temperamento di danzatrice classica si è rivelato soprattutto nel Lago dei cigni, nella Bella addormentata nel bosco e nello Schiaccianoci. È autrice di un'autobiografia, Scarpette magiche (1975), e di un manuale, Sarò ballerina (1977)

Morini, Elettra

Morini, Elettra. - Danzatrice italiana (n. Milano 1937). Diplomatasi alla Scuola di ballo del Teatro alla Scala (1956), entrò nella compagnia del teatro segnalandosi come solista in Capriccio spagnolo (1958). Prima ballerina dal 1962, con una netta inclinazione per la danza spagnola (L'amore stregone, 1962; Il cappello a tre punte, 1966), ha confermato il suo notevole temperamento anche nella danza moderna (Spirituals per orchestra di M. Gould e M. Pistoni, 1964). Ritiratasi dalle scene nel 1982, ha pubblicato nel 2001 l'autobiografia Ballerina. La mia vita in punta di piedi.

Amodìo, Amedeo

Amodìo, Amedeo. - Danzatore e coreografo (n. Milano 1940). Ha debuttato nel 1958 al Teatro alla Scala, nella cui scuola di danza si era diplomato. Nel 1966, all'Opera di Roma, interpretò Déserts e La follia d'Orlando nella coreografia di A. Milloss e, al Festival dei due mondi, la sua creazione per l'Après-midi d'un faune, in coppia con L. Savignano

Raimóndi, Ruggero

Raimóndi, Ruggero. - Basso italiano (n. Bologna 1941). Ha esordito nel 1964 al Festival di Spoleto (La Bohème) e al Teatro dell'Opera di Roma (I vespri siciliani). Nel 1968 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano con Turandot. L'esordio in campo internazionale è del 1968 a Londra. Dotato di efficace presenza scenica e di rara morbidezza vocale, si è distinto sia in ruoli di basso verdiano, sia in ruoli brillanti (Rossini) o drammatici (Boris Godunov, Tosca). È stato ancora protagonista nelle opere cinematografiche: Don Giovanni del regista J. Losey (1979); Boris Godounov di A

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