giubba Nel Medioevo, indumento d’origine orientale, a tunica, usato come sottoveste. Si metteva anche sopra l’armatura ed era in quel caso di cuoio di Cordova con piastre di ferro. Nel 12° sec. era stretta in vita, molto larga di collo, con maniche ampie ma corte, lunga sino al ginocchio; nel 13° sec. lunga e attillata, con maniche lunghe e strette; alla metà del 14° sec. corta e attillata, con maniche larghe e corte che terminano a punta. In Italia nel 15° e 16° sec., corta e stretta, diventò l’abito delle classi alte, realizzato con stoffe ricche. Continuò a essere portata sino ai primi del 17° sec. (v. fig.)
Componenti di alcuni corpi militari, caratterizzati dal colore rosso della g., come, nella seconda metà del 18° sec., le forze armate inglesi in guerra contro gli Stati Uniti.
GIUBBA (dall'arabo giubbah "sottoveste di cotone"; fr. veste; sp. casaca; ted. Jacke; ingl. coat). - Antica veste da uomo e anche da donna, di origine orientale, specie di tunica con maniche che fu portata dapprima sotto altri vestiti come una second... Leggi
sopravveste La veste che nel Medioevo e nel Rinascimento si portava in battaglia, nei duelli e nelle giostre, sopra l’armatura, sia come riparo dal freddo o come ornamento, sia per contraddistinguere, per mezzo dei colori e dei ricami, la nazionalità
cotta Sorta di tunica ampia con maniche lunghe usata nel Medioevo da uomini e donne. ● Indumento liturgico (lat. superpelliceum) bianco, a forma di tunica, con maniche ampie, di lino o cotone, orlato di merletto. Appare dopo il 10° secolo. N
galero Nell’antica Roma, copricapo di cuoio in forma di calotta usato da contadini e guerrieri (galerus); anche copricapo dei sacerdoti flamini ed elemento dell’armatura dei reziari a protezione dell’omero. ● Copricapo ecclesiastic
carmagnola In origine, giubba a corte falde, probabilmente importata a Parigi nel 18° sec. dagli emigranti piemontesi. Indossata dai federati marsigliesi allorché entrarono a Parigi nel 1792, la c. divenne l’emblema dell’uguagl