Go Toba Imperatore del Giappone (n. 1179- m. Naka no shima, Oki, 1239). Succeduto al fratello Antoku (1184), G.T. abdicò in favore del figlio Tsuchimikado (1198), cui successe il fratello Juntoku (1211). Tuttavia ancora nel corso del loro regno, G.T. seguitò a governare in nome loro. Fu sconfitto dalla famiglia Hojo (➔), reggente degli shogun Minamoto (➔), dopo l’estinzione di questi ultimi, e relegato a Naka no shima. Go Toba
Sutoku ‹sutoku›. - Imperatore (n. 1119 - m. Sanuki 1164) del Giappone, settantacinquesimo della serie; salì al trono a cinque anni sotto la reggenza del padre, l'ex imperatore Toba, il quale, avendo poi avuto (1136) un altro figlio, Konoe, obbligò S.
Toba Sōjō ‹toba sooǧoo›. - Soprannome del pittore giapponese e monaco buddista Kakuyū (n. 1053 - m. 1140). A trent'anni divenne abate di Shitennōji dove lavorò per dodici anni; poi si ritirò a Onjōji. Nel 1131 divenne abate di Shōkongōji a Toba, e ne
shōgun Titolo che nell’antico Giappone veniva conferito al capo di una spedizione bellica, per la sola durata della campagna, la quale veniva di solito specificata (per es., sei-i Tai shō gun, generale supremo inviato contro i barbari). Con Minamoto
Toba Popolazione indigena del Chaco meridionale (Argentina), avente sedi principali fra i bassi corsi dei fiumi Pilcomayo e Bermejo, presso la frontiera paraguaiana. Nel corso del 17° sec. i T. costituirono bande nomadi e aggressive di cavalieri