Gonfalone

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gonfalone Stendardo del Comune medievale, ma anche, più genericamente, il vessillo militare e le varie insegne di magistrati cittadini, di corporazioni civili o di compagnie religiose.

Il gonfaloniere era il magistrato che aveva in custodia il g. del Comune. La parola passò poi a indicare specifiche magistrature, in particolare nelle città toscane. A Firenze il gonfaloniere di giustizia , istituito nel 1289 come capitano di 1000 armati posti a difesa dei magistrati del popolo contro i magnati, poi a capo del collegio dei priori (1293), dopo il 1306 e fino al principato fu il capo del governo civile; con i Medici e i Lorena, fino al 1860, i gonfalonieri furono i capi delle comunità cittadine toscane.

G. di Santa Romana Chiesa

Dignità conferita nel Medioevo e Rinascimento dalla Santa Sede a personaggi benemeriti, con l’incarico di difenderne li diritti.

L’Arciconfraternita del G. è la più antica confraternita romana (1274), alla cui fondazione cooperò s. Bonaventura. Fu detta prima dei Raccomandati e anche dei Disciplinati per l’esercizio collettivo della sferza nella visita processionale ai sepolcri il giovedì santo. Aveva il compito di allestire nel Colosseo il dramma sacro della Annunciazione e della Passione. La rappresentazione fu abolita da Pio IV (1561) perché la suggestione drammatica eccitava il popolo a violenze contro gli Ebrei.

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