Bosch, Hieronymus van

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Bosch, Hieronymus van. - Poeta e critico letterario (Amsterdam 1740 - Leida 1811). Scrisse in latino soprattutto elegie, epicedî, encomî (Poemata). Pubblicò l'Antologia Greca con la versione latina del Grozio (1795-1810).

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Bosch, Hieronymus

Bosch ‹bòs›, Hieronymus. - Pseudonimo del pittore Hieronymus van Aeken (Boscoducale 1450 circa - ivi 1516 circa). Nipote del pittore Jan van Aeken, cui si attribuisce un affresco datato 1454 nella cattedrale di Boscoducale. Dopo il 1486 il suo nome compare nella confraternita cittadina della Madonna. Nel 1504 era incaricato da Filippo il Bello duca d'Austria dell'esecuzione di un Giudizio universale. Nelle sue opere ritenute giovanili è singolare l'isolamento dai modi dell'arte fiamminga contemporanea. Lo svolgimento successivo del B

Dorat, Jean Dinemandi detto

Dorat (o Daurat; latinizz. Auratus), Jean Dinemandi detto. - Umanista (Limoges 1508 - Parigi 1588). Scrisse fini poesie, specialmente in latino, che raccolse e pubblicò sotto il titolo di Poemata (1586). Maestro di greco di Jean-Antoine de Baïf, figlio dell'umanista Lazare, ebbe come uditore anche Ronsard, e quindi lo stesso Ronsard, con Baïf e Du Bellay, seguirono le sue lezioni al Collège de Coqueret, dove si formò il primo nucleo della Pléiade

Sasso, Panfilo

Sasso, Panfilo. - Poeta (Modena 1455 circa - Longiano 1527), il cui vero nome era Sasso de' Sassi. Seguace di Serafino Aquilano, scrisse in latino epigrammi ed elegie, e in volgare soprattutto sonetti e strambotti. Ebbe anche interessi teologici e subì un processo per eresia.

Bólla, Bartolomeo

Bólla, Bartolomeo. - Poeta bergamasco, in lingua maccheronica e italiana (sec. 16º-17º). Visse presso varie corti soprattutto in Germania, pubblicò la raccolta Nova novorum novissima, sive poemata stylo macaronico conscripta, ecc. (1604), un Thesaurus proverbiorum Italico-Bergamascorum rarissimorum et garbatissimorum (1605) e Conclusiones de casei stupendis laudibus (1606).

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