ḥikāya Genere letterario della letteratura araba, sorto tra 10° e 11° sec., che sotto forma narrativa tracciava piccoli quadri di vita contemporanea. L’unico autore di cui ci sia giunto un saggio è Abū l-Muṭahhar al-Azdī, che scrisse nella prima metà dell’11° secolo.
mimo letteratura Particolare forma di commedia basata sulla rappresentazione realistica e buffonesca della vita, sviluppatasi come genere teatrale e letterario, in versi e in prosa, presso gli antichi Greci e Romani. Al genere mimico appartengono le
Del Giùdice, Daniele. - Scrittore italiano (n. Roma 1949); critico militante, ha trasferito nella sua narrativa la cultura e la lucidità del raffinato conoscitore della letteratura contemporanea. Nel suo primo romanzo (Lo stadio di Wimbledon, 1983) n
picaresca, letteratura Genere letterario sorto in Spagna nella seconda metà del 16° sec. e diffusosi poi nel resto d’Europa, caratterizzato dalla descrizione delle avventure dei picaresca, letteraturapicari (sp. pícaros), popolani furbi, i
Bàrberi Squaròtti, Giorgio. - Critico letterario e poeta italiano (n. Torino 1929). Prof. di storia della letteratura italiana moderna e contemporanea nell'univ. di Torino, si è distinto per una intensa operosità di studioso, capace di spaziare da Da