Ibn ῾Arabshā´h. - Scrittore arabo musulmano (Damasco 1389 - Il Cairo 1450), autore di una storia delle conquiste di Tamerlano (῾Agiā'ib al-maqdūr fī nawā'ib Tīmūr), importante fonte storica nonostante la sua tendenziosità, e di un adattamento in arabo (Fākihat al-khulafā') d'una celebre raccolta favolistica persiana (Marzbān-nāme).
Soba (ebr. Ṣōbāh) Antico Stato aramaico, situato a N di Damasco. Secondo la Bibbia (II Samuele 8, 3), verso il 1000 a.C. si estendeva fino all’Eufrate. Fu combattuto con successo da Saul. David ne sconfisse il re Adadezer, conquistandone il territori
Wannūs ‹u̯annùus›, Sa̔adallah. - Scrittore e drammaturgo siriano (Ḥasīn al-Baḥr, Ṭarṭūs, 1941 - Damasco 1997). Tra gli iniziatori del teatro arabo d'avanguardia, nei suoi lavori ha trattato argomenti quali la politica, il sesso e la religione, entran
Adonis (arabo Adūnīs). - Pseudonimo del poeta siriano naturalizzato libanese ‛Alī Aḥmad al-Sa‛īd (n. Qassabīn, Laodicea, 1930). È stato tra i fondatori della rivista Ši῾r ("Poesia"), aperta alla sperimentazione e alla poesia occidentale. Tra gli in
Ioas ‹i̯òas› (ebr. Yĕhō'āsh, Yō'āsh; gr. 'Ιωάς). - Nome di due antichi re ebrei: 1. Re di Giuda dall'837 all'800 a. C. circa, figlio di Ocozia (IV Re, 11-12). Fu proclamato re dal sommo sacerdote Ioiada all'età di sette anni, mentre veniva uccisa l'e