idrossidi Composti chimici inorganici che derivano dall’unione di un atomo metallico con un numero di gruppi ossidrilici (o idrossilici) −OH pari alle valenze del metallo stesso. Si formano per reazione degli ossidi metallici con acqua (➔ idrati). Gli i. dei metalli alcalini e alcalino-terrosi sono fortemente basici in soluzione acquosa, poiché dissociano elettroliticamente in ioni metallici positivi e ioni ossidrile OH−. Diverso comportamento hanno gli altri i., come per es. quelli di alluminio e ferro, che hanno carattere solo debolmente basico o addirittura anfotero. Inoltre si presentano come masse gelatinose, poco solubili in acqua, e variamente colorate.
idrati In chimica, sostanze che contengono una o più molecole di acqua. A seconda del numero delle molecole di acqua si hanno composti idratimonoidrati, idratibiidrati, idratitriidrati (o semplicemente, come sostantivo, idratimonoidrati ecc.). Il ge
bauxite Roccia ricca di ossidi idrati di alluminio (gibbsite, boehmite, diasporo ecc.) ai quali si associano subordinatamente altri minerali (quarzo, sialliti, idrossidi di ferro, ossido di titanio, carbonati ecc.). In rapporto alla giacitura e all&r
metallotermia Procedimento metallurgico che fa uso di polvere di alluminio (o di altro metallo avente alta affinità chimica per l’ossigeno) per ridurre ossidi metallici; il calore di reazione è tale da portare a fusione il metallo ridotto. Tra
idruri In chimica inorganica, i composti dell’idrogeno con qualsiasi altro elemento. In chimica organica, composti derivabili da altri per aggiunta di un atomo di idrogeno (così, i. di cresile, lo stesso che toluene; i. di vinile, lo stesso ch