Popolo d’Italia, Il Quotidiano politico fondato nel 1914 da B. Mussolini, che lo diresse fino alla marcia su Roma. Dalle posizioni dell’interventismo rivoluzionario, il giornale seguì l’evoluzione politica del suo direttore. Dopo la presa del potere da parte dei fascisti, sempre ispirato da Mussolini, fu diretto dal fratello di lui, Arnaldo, e alla sua morte (1931) da suo figlio Vito. Generalmente considerato organo ufficioso del PNF e del governo, ebbe supplementi mensili quali Rassegna illustrata del Popolo e Gerarchia, quest’ultimo diretto da M. Sarfatti. Cessò le pubblicazioni con la caduta del fascismo, il 25 luglio 1943.
Popolo d’Italia, Il Quotidiano politico fondato il 15 sett. 1914 da B. Mussolini, che lo diresse fino alla marcia su Roma. Dalle posizioni dell’interventismo rivoluzionario (fu sostenuto da industriali interessati allo sforzo bellico), il... Leggi
Popolo d'Italia, Il Quotidiano politico fondato a Milano il 15 nov. 1914 da B. Mussolini, che lo diresse fino al novembre 1922 e poi ne rimase l'ispiratore, quando la direzione passò al fratello Arnaldo (1885-1931). Giornale guida della stampa fasci
Gazzetta del popolo Quotidiano politico fondato a Torino nel 1848 con un indirizzo nazionale-liberale, sostenitore dell’unità dell’Italia sotto la monarchia dei Savoia con Roma capitale. Appoggiò la politica cavouriana e la spedizione de
Tribuna, La Quotidiano politico fondato a Roma nel 1883 come organo della pentarchia (➔). Alla sua direzione si succedettero L. Roux, A. Luzzatto e O. Malagodi, che diede al giornale un indirizzo favorevole alla politica giolittiana. Avverso al fasc
fascismo Movimento politico italiano fondato nel 1919 da B. Mussolini, giunto al potere nel 1922 e rimasto al governo dell’Italia fino al 1943. ● Per estensione il termine indica movimenti e regimi sorti in Europa e in altri continenti, dopo l