Imperativo

    Enciclopedia Dantesca (1970)

imperativo (modo verb.). - V. in Appendice la trattazione sulle strutture grammaticali del volgare di Dante. Così pure per le proposizioni imperative.

Approfondimenti

Imperativo > Enciclopedia dell'Italiano (2010)

imperativo 1. Definizione e peculiarità morfologiche L’imperativo è un modo verbale, adoperato solo in frasi principali, che – come dice lo stesso nome, dal lat. imperativus (modus) – serve per esprimere un ordine, un comando o una... Leggi

IMPERATIVO > La grammatica italiana (2012)

IMPERATIVO L’imperativo è un modo verbale finito che esprime un comando, un ordine, una richiesta, un invito, un divieto. Si trova soltanto nelle proposizioni ¿principali (¿volitive e ¿esclamative); ha solo il tempo presente e la 2a persona sin... Leggi

IMPERATIVO > Enciclopedia Italiana (1933)

IMPERATIVO. - Filosofia. - Termine designante la formula a cui si obbedisce nell'agire pratico, entrato nel linguaggio filosofico principalmente per opera di E. Kant, che la distinzione della "morale autonoma" dalla "morale eteronoma", fondamentale p... Leggi

Imperativo > Dizionario di filosofia (2009)

imperativo Proposizione che esprime un comando o una norma d’azione, che l’uomo impone a sé stesso. Kant distingue l’i. categorico da quello ipotetico: questo esprime un comando condizionato, ossia consiglia un’azione come mezzo per conseguire un fi... Leggi

Argomenti correlati

Imperativismo

imperativismo Teoria del diritto che definisce la norma giuridica come un imperativo, ossia come il comando – pronunciato da chi ha il potere di infliggere una sanzione in caso di violazione – di osservare una determinata condotta o di astenersi da un comportamento. Nel 19° sec. questa teoria costituì una componente del giuspositivismo e fu compiutamente formulata dal filosofo e giurista inglese J. Austin, secondo il quale «comando, dovere e sanzione sono inseparabilmente connessi». Si tratta, quindi, di una concezione statualistica, che identifica il diritto con il comando posto dallo Stato.

Nòrma sociale

nòrma sociale Enunciato imperativo o prescrittivo che impone a un individuo o a una collettività la condotta o il comportamento più appropriati (cioè 'giusti') cui attenersi o da evitare in una determinata situazione, al fine di confermare la propria appartenenza al consesso sociale. La violazione di una n.s. è definita devianza sociale, ed è associata di solito a una sanzione la cui entità è proporzionale all'importanza attribuita alla norma dalla collettività che vi si conforma.

Reinhold, Karl Leonhard

Reinhold ‹ràinholt›, Karl Leonhard. - Filosofo austriaco (Vienna 1758 - Kiel 1823). L'importanza storica del R. risiede nelle sue relazioni con la filosofia di Kant, i suoi Briefe über die kantische Philosophie (1786-87; 2a ed. 1790-92) diedero infatti una spinta decisiva alla prima affermazione di questa dottrina; e già con la sua successiva opera (Versuch einer neuen Theorie des menschlichen Vorstellungsvermögens, 1789) può dirsi iniziato il movimento di sviluppo del kantismo verso l'idealismo assoluto di Hegel.Vita

Esortativo, congiuntivo

esortativo, congiuntivo Nella sintassi latina, il congiuntivo indipendente usato per esprimere esortazione, invito, consiglio o anche comando nelle persone verbali mancanti all’imperativo.

Invia articolo Chiudi