Montanèlli, Indro

Montanèlli, Indro

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Montanèlli, Indro. - Scrittore e giornalista italiano (Fucecchio 1909 - Milano 2001). Corrispondente e inviato speciale di varie testate, fu redattore del Corriere della sera (1938-73); fondò e diresse (1974-94) Il Giornale e (1994-95) La Voce. Intransigente e anticonformista, dichiaratamente avverso al comunismo e fautore di una destra ideale, fu autore di numerosissime pubblicazioni: Facce di bronzo (1956); Il generale Della Rovere (1959); le fortunate opere divulgative Storia di Roma (1957), Storia dei greci (1959), Storia d'Italia (dal 1974, in più volumi). 

VitaInizialmente sostenitore degli ideali fascisti (in Abissinia fu capo di un battaglione di truppe indigene), divenne in seguito critico nei confronti del regime e fu per questo escluso dall'albo dei giornalisti. Accettò un posto di lettore di italiano a Tartu (Estonia) e fu poi direttore dell'Istituto italiano di cultura a Tallinn. Ritornato in Italia, venne assunto dal Corriere della sera (1938), e svolse l'attività di reporter in diversi Paesi europei. Nel 1943, dopo il crollo del regime fascista, si unì al movimento partigiano Giustizia e libertà e venne catturato e incarcerato dai tedeschi. Lasciò il Corriere della sera nel 1973, insieme con altri collaboratori della testata, per fondare, nel 1974, Il Giornale nuovo (dal 1983, Il Giornale). Nel 1977 M. rimasevittima di un attentato delle Brigate rosse. Nello stesso anno accettò un finanziamento da parte di S. Berlusconi, che della testata divenne l'editore; i dissidi che seguirono all'entrata in politica di Berlusconi (1994), nei confronti del quale assunse, negli anni seguenti, posizioni fortemente critiche, lo indussero ad abbandonare Il Giornale e a dare vita a un nuovo quotidiano, La voce, che però nell'aprile 1995 fu chiuso. M. tornò allora a scrivere per il Corriere della sera, dove tenne la rubrica La stanza di M., e per il settimanale Oggi. Apparve in televisione conducendo come commentatore politico varie trasmissioni giornalistiche, da Dovere di cronaca su Retequattro a Eppur si muove su Raitre, insieme con B. Placido (1994), a La settimana di M. (dal 1998) e La storia d'Italia di M. (aprile-giugno 2000) su TMC.

OperePubblicò numerosi volumi: di racconti (Commiato dal tempo di pace, 1935; XX battaglione eritreo, 1936; Ambesà, 1938; Giorno di festa, 1939; Gente qualunque, 1942, che comprende parecchi racconti già editi; Qui non riposano, 1945; Andata e ritorno, 1955; Il generale Della Rovere, 1959, da cui è tratto l'omonimo film per la regia di R. Rossellini; ecc.); di memorie e testimonianze (Guerra e pace in Africa Orientale, 1937; I cento giorni della Finlandia, 1940; Vita sbagliata d'un fuoriuscito, 1947); e di scritti giornalistici, specialmente "incontri" e ritratti, causticamente disegnati, di personaggi più o meno rappresentativi (Pantheon minore, 1950; Tali e quali, 1951; I rapaci in cortile, 1952; Busti al Pincio, 1953; Facce di bronzo, 1956; Belle figure, 1959): probabilmente le sue cose migliori. Fu anche autore di lavori per il teatro e di una serie di rievocazioni, a carattere divulgativo (anzi giornalistico, nel senso di un sotteso riferimento polemico a fatti e costumi d'oggi), di figure o periodi storici: Storia di Roma (1957); Storia dei Greci (1959); Garibaldi (1962); Dante e il suo secolo (1964); Storia d'Italia (dal 1974, in più volumi), in collaborazione con R. Gervaso e M. Cervi. Pubblicò ancora vari saggi e raccolte dei commenti più salienti apparsi sulle sue rubriche: Professione verità (1988); Caro direttore. Il meglio della rubrica "La parola ai lettori", 1974-1977 (1991); Istantanee. Figure e figuri della Prima Repubblica (1994); Una voce poco fa (1995); Le stanze. Dialoghi con gli Italiani (1998). In collaborazione con M. Cervi continuò a pubblicare vari volumi della Storia d'Italia, su personaggi e avvenimenti politici e di costume degli ultimi anni del 20° sec., tra cui: L'Italia degli anni di piombo (1991), L'Italia dell'Ulivo (1997), L'Italia del Novecento (1999). Postumi sono stati editi: il volume di testimonianze autobiografiche raccolte da T. Abate, Soltanto un giornalista (2002); I conti con me stesso. Diari 1957-1978 (a cura di Sergio Romano, 2009), raccolta di dodici quaderni inediti conservati presso il Fondo manoscritti di Pavia pubblicata in occasione del centenario della nascita; entrambe del 2011, Ve lo avevo detto, antologia di scritti che sembrano anticipare alcuni problematici svolgimenti dell'odierno quadro politico italiano, e la raccolta di aforismi Ricordi sott'odio scritti negli anni Cinquanta; Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere 1929-2001 (2012), selezione della corrispondenza pubblica e privata del giornalista.

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